Castello Della Monica: «Ecco cosa sta provocando l'incuria»

TERAMO – Quali soluzioni offrono Regione e Comune per le condizioni fatiscenti del Castello Della Monica? A prendere posizione sulle condizioni di degrado in cui versa la struttura lasciata all’incuria da circa 35 anni è un lettore di www.emmelle.it che, foto alla mano, testimonia l’effetto che il passare del tempo sta procurando alle strutture, alle pareti e alla pavimentazione della struttura. Ecco il testo integrale del contributi offerto: Guardate queste immagini. Non occorrono parole, frasi, periodi e giustificazioni per commentare quello che gli occhi vedono da soli. Queste crude fotografie testimoniano, in tutta la loro schiettezza, lo stato di continuo, incessante, infinito degrado nel quale versa da tempo immemorabile il Castello Della Monica e tutto il Borgo Medioevale. Le immagini a sinistra ebbi occasione di acquisirle nel 1999, quelle a destra le ho acquisite nel 2012. Non c’è altro da aggiungere. Sono 35 anni che il Borgo Medioevale di Gennaro Della Monica, eccezion fatta per un solo fabbricato, appartiene al Comune di Teramo. 35 anni di incuria, di degrado, di silenzio, di ignobile, stupida e disattenta politica. 35 anni di insulti al passato e alla bellezza di una Città che in termini di cultura ha avuto tanto da insegnare a molte altre realtà locali. Diversi anni fa, un primo intervento condotto da parte della Soprintendenza regionale. E poi di nuovo il silenzio. Lì dentro sta cadendo tutto a pezzi, se non lo sapete. Strutture fatiscenti, pavimenti e infissi originali smantellati, pareti affrescate irrimediabilmente distrutte, soffitti affrescati ormai in frantumi sul pavimento, infiltrazioni ovunque, finestre e vetrate ridotte in briciole, affreschi sulle volte ormai quasi del tutto invisibili. E nel secondo edificio, quello su Via Camillo De Lellis, ancora sono presenti inquilini. Alla luce di questo, voglio ora porre qualche domanda. E pretendo, così come lo pretende l’intera Città, delle risposte. Chiare e precise. A che titolo parte del complesso risulta ancora abitata? Esistono contratti di locazione? Qual è la relativa scadenza? Cosa hanno intenzione di fare le amministrazioni locali e la Soprintendenza ai beni architettonici? Non basta piùla solita motivazione della mancanza di fondi: sono 35 anni che questa Città se la sente ripetere. Trovate delle soluzioni: è compito vostro! Siete stati eletti per questo. I funzionari dei beni culturali percepiscono una retribuzione per questo. Io stesso ebbi modo, nel luglio 2011, di indicare una possibile via d’uscita. Ma la mia era una proposta da semplice cittadino. Voglio sentire proposte, idee, progetti. Basta con il silenzio! Mi rendo conto delle problematiche di carattere economico che gravano sul Comune di Teramo… ma la Regione Abruzzo cosa fa? Quali soluzioni ha per il Castello Della Monica? La Soprintendenza dov’è? A cosa pensa? A che serve? Le associazioni culturali della Città che cosa fanno? Di cos’altro si occupano? Quanto ancora dobbiamo aspettare perché qualcuno si muova e inizi a pensare ad un Castello che man mano se ne sta lentamente andando? Svegliatevi, perbacco! Fabrizio Primoli

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