Parto indolore, il punto delle attività in un convegno della Asl

TERAMO – La forte azione di contrasto alla mobilità passiva è passata nell’avamposto vibratiano per il parto indolore che la Asl di Teramo ha sostenuto registrando un incremento del 50% dei parti all’Ospedale di Sant’Omero dal 2010 al 2012. “L’attività che si è sviluppata nel corso di questo anno nel Dipartimento Materno Infantile –spiega una nota della Asl – e più in particolare nella Ginecologia e Ostetricia, è il frutto di una rivisitazione organizzativa importante, ancora in via di sviluppo. Il successo ottenuto con l’applicazione sistematica dell’analgesia nel travaglio di parto (presto organizzata anche negli altri 2 punti nascita aziendali), consente di guardare al futuro con grande ottimismo. All’inizio del 2011 l’azienda nella “perdeva” sistematicamente il 30% dei parti poiché molte donne preferivano recarsi nelle vicine Marche. I dati attuali dimostrano come il trend si stia invertendo. L’incremento sostanziale di nati nel Presidio Ospedaliero di Sant’Omero ha anche rappresentato un volano di attività assistenziale per quell’ospedale necessariamente dovuto ad un lavoro di squadra che vede lavorare insieme il Dipartimento Materno Infantile tutto”. Per fare il punto sulle attività poste in essere e sulle prospettive in questa direzione si terrà venerdì al Centro congressi del Park Hotel di Villa Rosa di Martinsicuro, un convegno anche alla luce della legge nuova regionale che inserisce l’analgesia del travaglio di parto fra i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Al Convegno parteciperanno, nel ruolo di Relatori, il presidente della Giunta Regionale Gianni Chiodi, il Consigliere Regionale Federica Chiavaroli e tanti professionisti che cercheranno di dare uno spaccato sulla situazione del “Percorso Nascita” a livello regionale, raffrontandolo con quanto sta accadendo nella ASL di Teramo, che di certo rappresenta un esempio virtuoso.

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