Aprile di pellicole con l'Arca e Alternativa cinema

TERAMO – Alternativa Cinema, la rassegna d’essai della Multisala Smeraldo di Teramo, propone all’interno della sua programmazione di aprile la visione dei cortometraggi d’arte dell’Arca, il laboratorio per le arti contemporanee. In particolare, in occasione delle “Giornate del patrimonio storico artistico e culturale della Città di Teramo, accanto al proprio calendario di film d’autore la Multisala Smeraldo e e Alternativa Cinema ospitano una selezione degli audiovisivi che hanno accompagnato in loop le mostre di artisti contemporanei presentate all’Arca.

Questi i cortometraggi:
A libro chiuso” di Giuseppe M. Gaudino, “Today is today is today” di Gianluigi Colin, “Works” di Georgia Tribuiani, “Un cuore rosso sul Gran Sasso” di Sandro Visca.

Questi i lungometraggi di fiction della rassegna d’essai Alternativa Cinema:
Viva la libertà” di Roberto Andò (lunedì 8), “Re della terra selvaggia” di Benh Zeitlin (lunedì 15), “Noi siamo infinito” di Stephen Chbosky (lunedì 22), “La cuoca del Presidente” di Christian Vincent (lunedì 29).

Primo spettacolo alle ore 18.00, secondo spettacolo alle ore 21.30. Biglietto 4.50 euro. Info: 0861 415778, www.multisalasmeraldo.net.

Il visionario cineasta Giuseppe M. Gaudino ha realizzato il film breve “A libro chiuso”quale visione altra sull’opera del pittore Ettore Frani, la cui mostra “Attrazione celeste” è allestita negli spazi de L’Arca fino al 14 aprile; il titolo della personale di Frani è tratto dalle parole della poetessa Marina Cvetaeva, in cui l’artista ha rinvenuto la corrispondenza più affine al senso profondo della sua ricerca poetica. In “Today is today is today” di Gianluigi Colin (pittore e art director del Corriere della Sera) troviamo il riferimento a una delle sue prime ricerche, “Presente storico”, del 1997: un ciclo in cui l’artista pone in relazione icone della fotografia di reportage con i grandi dipinti della storia dell’arte; un lavoro sul senso del tempo e sulla Storia, che drammaticamente riproduce le stesse figure del dolore. “Works” è un esempio dei lavori dell’artista e visual designer Georgia Tribuiani (nata a Giulianova), che opera negli Stati Uniti per case di produzione cinematografica e studi di motion graphic pubblicitaria, e disegna e dirige spot per marchi internazionali; Georgia esplora nuove forme di comunicazione, tra alta qualità artigianale e tecnologia; attualmente lavora come regista e designer per Psyop a Los Angeles. “Un cuore rosso sul Gran Sasso” di Sandro Visca (L’Aquila) è la testimonianza filmata della sua performance del 1975 sul Gran Sasso, per denunciare i rischi ambientali; Visca e una dozzina di "sherpa", reggendo la portantina con sopra il grande cuore, partono da Santo Stefano di Sessanio, attraversano Campo Imperatore, e arrivano al Corno Grande.

Dettaglio lungometraggi di fiction della rassegna d’essai Alternativa Cinema:

Lunedì 8:“Viva la libertà” di Roberto Andò, dal proprio romanzo "Il trono vuoto" (Bompiani), con Toni Servillo nel doppio ruolo di due fratelli: l’uno, Enrico, depresso segretario del partito d’opposizione in crisi di consensi e in crisi personale, che un giorno scompare nel nulla; l’altro, Giovanni, è il fratello gemello, filosofo folle. Giovanni prende il posto di Enrico senza che nessuno se ne accorga; il suo spirito libero regala modi nuovi alla politica e entusiasmo alle persone.

Lunedì 15: “Re della terra selvaggia” di Benh Zeitlin. Opera prima del 31enne regista. Premio della giuria al Sundance Festival. Una bambina di sei anni, Hushpuppy, vive con il padre alcolizzato e malato in una zona paludosa nel sud della Louisiana, improvvisamente travolta da una biblica inondazione. Senza scoraggiarsi la piccola prende in mano il proprio destino. Film metafora dell’uragano Katrina.

Lunedì 22: “Noi siamo infinito” di Stephen Chbosky, dal suo romanzo The Perks of Being a Wallflower. Charlie, un adolescente introverso che sogna di diventare scrittore, inizia il liceo e subito viene preso di mira dai bulli della scuola. Presto però avviene l’incontro con due ragazzi dell’ultimo anno che gli cambieranno la vita: la graziosa Sam e il suo fratellastro gay Patrick, che lo introdurranno in ambienti alternativi, gli faranno ascoltare la musica giusta, lo porteranno a una messinscena di The Rocky Horror Picture Show, e faranno crescere in lui una consapevolezza nuova.

Lunedì 29: “La cuoca del Presidente” di Christian Vincent. Dalla vera storia di Danièle Delpeuch, chef personale all’Eliseo del presidente Mitterand. Nel film Danièle si chiama Hortense. Cuoca rinomata, la sua fama si è estesa dal natìo Périgord al resto della Francia, fino al palazzo presidenziale. Qui la chiama il Presidente della Repubblica come responsabile della sua cucina personale. Hortense accetta, si mette al lavoro, ma presto cominciano i contrasti con i colleghi maschi.

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