Il centrosinistra attacca il Piano bus: «Spesi 35 mila euro per una consulenza ignorata»

TERAMO – Il nuovo Piano di Trasporto pubblico urbano, appena entrato in vigore, è duramente contestato dal centrosinistra. Molti gli aspetti criticati, in primis quello di aver affidato la consulenza esterna ad un esperto di chiara fama, l’ingegner Luciano Cera, pagato 35 mila euro per il suo lavoro, ma di non aver in pratica tenuto conto delle sue indicazioni. «Come si evince dalla delibera di Giunta – afferma il capogruppo del Pd Giovanni Cavallari – si afferma di aver adottato il Piano proposto dal gestore del servizio, la Baltour, un piano che confligge sotto alcuni aspetti con quello proposto da Cera. A questo punto avremmo potuto risparmiare i soldi della consulenza». Cera, sempre da quanto si evince dalla documentazione, ha poi rimesso al Comune una relazione, in cui mette in luce gli elementi che differenziano i due Piani: in particolare, nel Piano di Cera la linea che collega Villa Mosca alla zona di Putignano, sarebbe diventata suburbana, con un risparmio economico (da 2,11 a 1,55 euro, da moltiplicare per tutti i chilometri), però in questo caso non sarebbe più stata gestita dalla Baltour. Cera aveva anche proposto di ridurre le corse della linea 1/ nelle ore di “morbida”, ossia in quelle ore in cui il bus è sottoutilizzato, per dare il servizio ad altre zone sprovviste  e di dividere il giro effettuato dalle linee 4 e 5 per viale Cavour, la Gammarana e via Arno. Infine l’ingegnere aveva anche suggerito la nascita ex novo di una linea “U”, a servizio esclusivo dell’Università, che avrebbe collegato direttamente la stazione, la mensa e il campus di Coste Sant’Agostino, con orari studiati per coincidere con le lezioni e i treni.

RISPARMI "CONTENUTI" – «E’ inutile parlare di razionalizzazione – afferma Cavallari – questi sono tagli, non dal punto di vista del chilometraggio, ma da quello economico: in sostanza i 150 mila euro sono stati risparmiati tagliando la navetta gratuita. Non solo: questo piano non è stato affatto concertato né con i cittadini né tantomeno con la minoranza, infatti ora fioccano le polemiche e già l’amministrazione parla di un parziale dietrofront. E’ assurdo che in un momento come questo si tagli proprio sul trasporto pubblico». Il centrosinistra contesta anche i risparmi effettivi che derivano dal Piano: in sostanza, oltre ai soldi dati a Cera, il Comune spenderà, secondo una stima fatta dalla stessa amministrazione, circa 46500 euro per le agevolazioni offerte agli over 65, che potranno sottoscrivere un abbonamento annuo di 12 euro, per la linea 2. Altri 200 mila euro, secondo il centrosinistra, verrebbero spesi per i lavori su piazza San Francesco, che diventerà il nuovo capolinea al posto di piazza Garibaldi.

IL PD CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE CITTADINI E COMMERCIANTI – Il circolo cittadino del Pd ha annunciato che realizzerà dei manifesti per denunciare i tagli al trasporto pubblico locale. «Così – afferma il segretario Alberto Melarangelo – si contribuisce a spopolare ancora di più il centro storico, creando anche danni al commercio». Il consigliere del Pd Gianguido D’Alberto sottolinea inoltre che nella delibera di Giunta non si fa affatto riferimento al carattere sperimentale del Piano e chiede che, oltre al criterio dell’età si adotti anche quello del reddito per le agevolazioni previste per la linea 2. «Si tratta – afferma D’Alberto – di un Piano che non tiene affatto conto delle esigenze dei cittadini, anche di quelle degli universitari, che lo hanno contestato». Sandro Santacroce (Prc) puntualizza che il Piano non ha tenuto conto di aspetti importanti, come la riduzione del traffico cittadino e la garanzia del servizio per l’utenza, infatti ci sono molte polemiche che arrivano da quartieri come la Gammarana e via De Albentiis. «E’ inutile che continuano a dire di non aver fatto tagli al sociale – aggiunge Valdo Di Bonaventura (Idv) – la soppressione della navetta gratuita lo è ». Il segretario del circolo di Teramo centro, Mirko De Berdinis, contesta il taglio di corse nella zona di via De Albentiis. «Hanno detto che è finito il tempo del bus sotto casa, perché non hanno il coraggio di dirlo davanti agli anziani e ai disabili della zona?». Intanto il consigliere del Pd Maurizio Verna ha postato su Facebook una foto relativa a via Delfico, in cui si vede che la nnuova fermata del bus occupa in sostanza tutta la strada.

 

 

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