Braga: «No a cappelli politici»

TERAMO – Non ha affatto gradito, il sindaco Maurizio Brucchi, la presa di posizione del segretario Alberto Melarangelo e del capogruppo del Pd teramano Giovanni Cavallari, sulla variazione di bilancio che ha sì restituito ossigeno all’istituto Braga, ma che sarebbe venuta dopo "troppi anni bui sulla culturada parte del centro-destra". Il sindaco non ci sta, e non ci sta nemmeno ad attribuire il merito del contributo stanziato (1 mln di euro) ai cinque consiglieri regionali del Pd, come sostenuto da Melarangelo e Cavallari. "Ieri all’audizione della Commissione competente eravamo presenti io, il presidente Luciano D’Amico e il presidente del Consiglio provinciale Mauro Martino – ha spiegato Brucchi-. Ieri al centro del dibattito politico c’era la salvezza del Braga e ciascuno ha svestito la casacca poltica in una unità di intenti che non ha avuto colore poltico. Questo è risultato che il territorio ha portato a casa grazie alla volontà di tutti, in prmis del governatore Gianni Chiodi". "E’ fuori luogo – prosegue il sindaco – il Pd teramano nel voler attribuire un cappello a questo successo politico che non tene conto della situazione politica registrata invece a livello regionale: oggi infatti in conferenza stampa c’erano il capogruppo del Pdl Lanfranco Venturoni e il consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini. Oltre tutto non mi è sembrato che in questi giorni da parte del pd locale ci siano state attività a favore dell’istituto musicale teramano. Questo è un modo di fare politica becero che non tiene conto della realtà del territorio.

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