La difesa della donna si insegna dalla scuola

TERAMO – I giovani chiedono di superare gli stereotipi della figura femminile imposti dalla televisione, chiedono alle donne, di qualsiasi età e in qualsiasi ruolo, professionalità e serietà, chiedono agli adulti, soprattutto per le donne, coerenza nelle regole, anche nell’applicazione del contratti di lavoro. E’ la sintesi di una serie di riflessioni proposte stamani da rappresentanti di dieci classi delle scuole superiori della città che hanno affollato l’aula San Carlo, a Teramo, per la presentazione del libro "La tigre e il violino", di Loredana Cornero. Il libro, con allegato dvd, ricostruisce una esperienza unica della televisione: la trasmissione Rai di Tilde Capomazza, "Si dice donna", andata in onda dal 1977 al 1981. L’incontro è stato organizzato dal Centro di Cultura delle donne Hannah Arendt (presidente Guendalina Di Sabatino), in seno a un percorso che il Centro stesso affronta da tempo con capillari interventi nella scuole, dove, attraverso il libro ma non solo, si rappresentano ai giovani i passaggi dell’evoluzione della donna nella società: l’obiettivo ultimo è la lotta al femminicidio. Insieme con l’autrice del libro a descrivere "il passato, non per vantarci di quanto è stato fatto ma per consegnare a voi ragazzi i risultati raggiunti e spingervi ad andare sempre avanti su questi temi, fondamento della società maschile e femminile", tra gli altri, anche Tiziana Bartolini, la direttora di "Noidonne", mensile fondato nel 1944. Nel corso dell’incontro, sostenuto come nei casi precedenti dal Comune di Teramo, assessorato alla pubblica istruzione, si sono succeduti diversi interventi che hanno delineato anche la realtà locale televisiva, dei partiti, delle figure femminili che hanno lavorato per la crescita civile teramana nei decenni.

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