Comunità montana, sfiduciata la presidente Fini

TERAMO – E’ stata votata ieri sera la mozione di sfiducia che pendeva sulla testa di Manuela Fini presidente della comunità Montana della Laga. Una situazione di insofferenza, quella registrata all’interno del Consiglio, verso la Fini che ha preso forma nella bocciatura votata dai 5 consiglieri in rappresentanza dei rispettivi Comuni: Campli, Valle Castellana, Cortino, Rocca Santa Maria e Torricella. Unico voto contrario è stato quello del presidente, ormai uscente, di Civitella del Tronto che ha dato battaglia fino alla fine non riuescendo però a conquistare la fiducia dei suoi consiglieri. Pesantissimo il giudizio formulato nella lettera di motivazioni presentata contro il suo mandato. I delegati dei Comuni l’hanno accusata di "scarsa partecipazione e interesse verso le attività dell’ente e delle municipalità rappresentate, ma anche inadeguata al traghettamento delle nuove sfide che la Comunità Montana è chiamata ad affrontare": in primis la trasformazione in Unione dei Comuni entro settembre. Il Consiglio tornerà a riunirsi venerdì prossimo per il rinnovo della Presidenza e della Giunta.

Il Pdl commenta: "Teatrini politici vergognosi e finalizzati alle poltrone"
Intanto sulla vicenda ha preso posizione il coordinamento provinciale del Pdl che a proposito della mozione di sfiducia ha parlato di “bassi teatrini della politica”. Questo il commento diffuso in un comunicato: “Il Coordinamento provinciale del Pdl ringrazia Manuela Fini per il grande senso di responsabilità dimostrato durante il suo mandato e per il lavoro svolto con il massimo dell’impegno in questi anni, alla presidenza della Comunità Montana della Laga. Purtroppo la solita voglia bramosa di poltrone messa in campo da una parte dei consiglieri ha portato alla chiusura anticipata di 20 giorni del mandato della Fini. Bassi giochi e teatrini della politica finalizzati all’occupazione di posti che dovrebbe essere oramai un concetto ampiamente superato ma che, invece, in qualche realtà riemerge in maniera ancora troppo forte e che il Pdl condanna con forza”.

Leave a Comment