Rubati quadri e argenti del tesoro di Angelini

CHIETI – Quadri e argenti per un valore di circa un milione e mezzo di euro, che erano stati sequestrati all’imprenditore della sanità, Vincenzo Maria Angelini nell’ambito del fallimento della clinica ‘Villa Pini’, e che si
trovavano in un magazzino a Chieti, pronti per essere venduti all’asta, sono stati rubati. Angelini – accusato di bancarotta fraudolenta per il crac da 200 milioni di euro della clinica – è il grande accusatore nel processo per la Sanitopoli abruzzese: le sue dichiarazioni portarono all’arresto nel luglio 2008 dell’allora presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco. Il furto è stato scoperto ieri sera quando il magazzino è stato aperto dal custode giudiziario che avrebbe dovuto trasferire i beni nelle sale di un museo romano per esporli. Sul fatto sta indagando la Squadra Mobile della Questura di Chieti. Il locale, un magazzino che si trova al pian terreno di un palazzo ubicato in una zona centrale di Chieti, era protetto da un sofisticato impianto d’allarme, collegato ad una società di
vigilanza privata. L’impianto, secondo quello che si è appreso, è stato messo fuori uso, mentre non ci sono segni di effrazione sulla saracinesca d’ingresso. Sul posto è giunta anche la polizia scientifica. La denuncia di furto è stata presentata dal curatore del fallimento Villa Pini, l’avvocato Giuseppina Ivone, che questa mattina era a Chieti. La maggior parte delle opere d’arte sequestrate ad Angelini già da tempo non erano più presenti nel magazzino, si trovano a Roma e sono oggetto di procedura di vendita all’asta.

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