TERAMO – Sono stati oltre mille gli incidenti stradali che si sono verificati nel 2011 in provincia di Teramo, con 20 morti e 1533 feriti. Questi i dati dell’Aci, che il 29 maggio organizzerà la manifestazione conclusiva del progetto “La sicurezza si fa strada”, nella sala polifunzionale della Provincia. I dati rivelano che il maggior numero di sinistri si verificato sulle strade urbane (435) e nelle strade entro l’abitato (278), seguite dalle strade provinciali, regionali e statali (195), che hanno il più alto indice di gravità (29,76) e dove infatti si è verificato il numero più alto di morti (10). Sono stati invece 69 gli incidenti in autostrada, 27 quelli nelle strade al di fuori dell’abitato. Per questo l’Aci punta sulla sicurezza, insegnandola già sui banchi di scuola. Il progetto, al suo settimo anno di realizzazione, ha coinvolto 30 classi per oltre 700 scuole: 30 sono gli alunni vincitori del concorso denominato la "Patente a punti", che saranno premiati con un casco omologato per moto di ultima generazione. «L’emergenza sicurezza – afferma il direttore dell’Aci Gabriele Irelli – va affrontata con un nuovo approccio alla formazione mediante la realizzazione di percorsi informativi continui che prevedano anche l’utilizzo dei simulatori di guida per moto, necessari per formare una nuova generazione di motociclisti preparati e responsabili: dai nostri dati si evince che spesso gli incidenti sono dovuti anche alla mancanza di cognizione, da parte del motociclista, di situazioni potenzialmente pericolose, che si sarebbero potute evitare con una specifica preparazione atta a percepire l’esistenza di determinati rischi». L’Aci ha quindi deciso di acquistare un’apparecchiatura di nuova generazione denominata “simulatore di guida per motoveicoli” i cui software sono in grado di riprodurre tutte le condizioni stradali e di trasmettere al guidatore reali sensazioni di guida. La provincia di Teramo, sottolinea ancora Irelli, risente inoltre della carenza di una rete viaria adeguata ai tempi e sconta particolari problematiche a livello di traffico, mobilità ed incidentalità stradale, che richiedono interventi di sostegno al trasporto pubblico, realizzazione di parcheggi di interscambio soprattutto in prossimità dei caselli autostradali e delle stazioni ferroviarie, oltre ad un uso condiviso del mezzo.
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