Dodici politici condividono un “patto etico e sociale"

TERAMO – Creazione di una società regionale per la riscossione dei tributi al posto di Equitalia, costituzione di un fondo sociale per sostenere le famiglie in crisi, un intervento per abbattere l’Imu e semplificazione ed informatizzazione dei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione. E’ quanto hanno in mente 12 esponenti politici abruzzesi, tra assessori regionali e consiglieri provinciali, che propongono un ‘patto etico e sociale’ tra cittadini e istituzioni, consistente in un cronoprogramma da attuare prima della fine della legislatura. Al progetto, presentato stamani in Consiglio regionale a Pescara, hanno aderito Riccardo Chiavaroli, Antonio Menna, Mimmo Srour, Angelo Di Paolo, Gianfranco Giuliante, Emiliano Di Matteo, Paolo Gatti, Carlo Masci, Giuseppe Tagliente, Giandonato Morra, Berardo Rabuffo e il presidente del Consiglio delle Autonomie locali, Antonio Del Corvo. "La crisi non è più economica, ma sociale – hanno affermato i promotori dell’iniziativa – e questo mina il rapporto tra cittadini e istituzioni. E’ necessario, allora, rispondere con strumenti legislativi regionali per evitare che lo Stato e le Regioni siano visti come uno ‘sceriffo di Notthingam’. Quando delle difficoltà oggettive si trasformano in vera e propria emergenza, gli strumenti ordinari non bastano più, ma bisogna rispondere con strumenti straordinari". "Il compito della politica – ha sottolineato Chiavaroli – è quello di fornire delle soluzioni ai problemi della gente: oggi la crisi economica, purtroppo, ha allargato le fasce deboli della popolazione, che in molti casi non riescono più a onorare le scadenze fiscali. E’ necessario intervenire, utilizzando le risorse finanziarie su cui la Regione può contare grazie alla politica di contenimento e razionalizzazione dei costi che abbiamo portato avanti in questi anni".

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