La Bcc dell'Adriatico teramano resiste alla crisi e chiude il bilancio in attivo

TERAMO – Bilancio in attivo per la Banca di credito cooperativo dell’Adriatico teramano, dove sabato scorso si è svolta l’assemblea dei soci. Il Bilancio del 2012 è stato chiuso con un utile di esercizio di 295 mila euro, in leggera flessione rispetto allo scorso anno. «Resta comunque un risultato lodevole – sottolinea il presidente Antonio Macera – che va letto in funzione del perdurare della crisi economica, che genere un crescente aumento dei crediti deteriorati che a loro volta incidono sui risultati economici delle banche». La raccolta diretta ammonta a 80.908 mila euro (-2,44%) mentre gli impieghi hanno registrato un incremento dell’1,75% (66.667 euro). «I risultati conseguiti – aggiunge il presidente – ci consentono di affrontare con maggiore serenità questo momento storico caratterizzato da incertezze e difficoltà. L’indirizzo del Cda è quello di puntare ad una fase di crescita patrimoniale e di consolidamento sul territorio, che conosciamo bene e sul quale abbiamo il massimo interesse ad operare, restando il più possibile vicini alle piccole e medie imprese e alle famiglie, che rappresentano la nostra clientela di riferimento. Nel corso del 2012 abbiamo raggiunto la quota di 2.304 soci, e alla fine dell’anno abbiamo aperto uno sportello nel comune di Pineto, nella frazione Borgo Santa Maria. Abbiamo inoltre stabilizzato tre risorse umane selezionate tra la compagine sociale».

 

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