Cresce il numero delle sale slot in città

TERAMO – Mentre continua la “crociata” dell’assessore al Sociale Giorgio D’Ignazio contro le slot machines e il gioco d’azzardo, soprattutto per quanto riguarda i minori, la situazione a Teramo non cambia. E’ anzi prevista a breve l’apertura di una nuova sala Vlt, ossia videolottery, in viale Bovio, a due passi dalla scuola media Zippilli e dall’Istituto superiore Comi. Una notizia che ha fatto storcere il naso a molti genitori. «Il Comune – afferma D’Ignazio – non  può fare nulla contro questo fenomeno, perché, in tutti i casi in cui gli Enti comunali hanno fatto chiudere o spostare queste attività, i gestori si sono rivolti al Tar e hanno vinto il ricorso. Noi, in questo abbiamo le mani legate,da qui il senso dell’ordine del giorno che ho presentato in Consiglio che, da un lato tende ad educare, e, dall’altro a vietare le slot e il gioco d’azzardo ai minori». Intanto Il Codacons ha presentato un esposto ai Nas, alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza dell’Aquila, chiedendo di aprire una indagine sulle sale VLT aperte in regione. «La dipendenza da gioco d’azzardo è diventata ormai una vera e propria epidemia – spiega l’associazione – Il 30% dei giocatori italiani ha problemi di gioco patologico, percentuale che sale al 50% tra i disoccupati; il problema riguarda inoltre il 25% delle casalinghe e il 17% degli studenti. Tutto ciò mentre aumenta
in modo impressionante il numero di sale dedite al gioco aperte in regione».  Tra le conseguenze più evidenti provocate da tale patologia, afferma il Codacons, vi sono sicuramente quelle legate alle perdite finanziarie e dei propri beni, oltre alle ripercussioni sull’ambiente di lavoro, le separazioni e i divorzi; a questo si aggiungano i rischi di associazioni ed altre dipendenze, soprattutto alcool e stupefacenti, oltre allo sviluppo di disturbi legati allo stress. «Si consideri, inoltre, che la
diffusione di massa del "gioco d’azzardo" è tra le prime cause di indebitamento delle famiglie ed e’ l’anticamera del ricorso al prestito usuraio». Tre i fattori evidenziati dal Codacons, che mettono in pericolo il giocatore: l’esiguità della singola giocata, che abbassa la soglia di percezione del danno che deriva dal comportamento; l’affrettata ripetitività del tentativo successivo che non consente la rielaborazione del quanto si e’ appena svolto;  la somiglianza o l’identità con il mezzo impiegato per i fun games, cioè per i videogiochi di abilità senza vincita. Il Codacons ha dunque chiesto a Procura, Nas e Gdf di aprire una indagine volta ad accertare l’eventuale sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti e ogni altra fattispecie criminosa che venisse individuata, come
il gioco d’azzardo, riciclaggio, estorsione, e di valutare, laddove necessario, il sequestro delle sale vlt presenti sul territorio regionale.

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