Nasce il comitato "Teramo per Matteo Renzi"

TERAMO – Nasce anche a Teramo il Comitato pro Matteo Renzi. A farne parte sono il coordinatore provinciale Vincenzo Di Marco (sindaco di Castellalto), i consiglieri comunali Manola Di Pasquale e Maurizio Verna e la new entry Mirko De Berardinis, a cui è stato affidato il ruolo di portavoce. Il comitato di prefigge anche di essere aperto alla società civile, da qui la presenza di molte persone, come Mirco Cicconi, di San Nicolò, ufficialmente non iscritte al Pd. La nuova “squadra” è stata presentata oggi nella sala consiliare del Comune. «Siamo un movimento che vuole aggregare, non dividere – afferma Di marco –non c’è nessuna frizione con il resto del Pd, il nostro intento è quello di dare un contributo reale e fattivo alla città». Di Marco ha sottolineato anche che «dopo la dissoluzione del Movimento 5 stelle, che non ha saputo cogliere l’opportunità di cambiare realmente il Paese, perdendosi in discussioni su scontrini e diarie, adesso è giunto il momento, per il Pd, di puntare ad un ricambio generazionale, mostrandosi più aperto e ricettivo verso il resto della società civile. Anche Manola Di Pasquale, che riveste il ruolo di presidente regionale del Pd, mette in luce la necessità per il Pd di «aprirsi all’esterno, stare in mezzo alla gente», puntualizzando anche che le iniziative del comitato saranno realizzate «fuori dal partito ma non certo in contrasto con esso, vogliamo dare un contributo, un arricchimento, non una rottura». Di Pasquale è entrata anche nel merito della questione del nuovo Teatro, su cui il Comune ha avviato un sondaggio on line tra i cittadini per scegliere la nuova location. «Se il sindaco lo avesse fatto prima, accettando anche il referendum, si sarebbe evitato il clima di tensione che si è creato». Il Comitato, che si è formato alla vigilia della nuova fase congressuale che si sta aprendo nel Pd, spinge anche per le primarie aperte. «Per noi – ha affermato De Berardinis – è importante colmare il divario tra cittadini e politica,  siamo per le primarie aperte per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra». De Berardinis ha spiegato anche la sua posizione, e il passaggio da Bersani a Renzi. «Non penso di aver tradito nessuno – ha sottolineato – credo piuttosto che Bersani abbia commesso degli errori, il primo è stato quello di chiudere il ballottaggio solo agli iscritti, anche se in provincia di Teramo sono arrivate oltre 1400 domande. Non sono pentito e non mi sento in colpa e non prendo lezioni da chi non fa politica per passione». Il comitato ha anche annunciato di voler invitare a Teramo Renzi, per la presentazione del suo nuovo libro.

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