Piano D'Accio: terreno "conteso" tra Provincia e Comune

TERAMO – E’ rimasto finora inascoltato l’appello lanciato alla Provincia dall’assessore comunale alla Pianificazione strategica, Giacomo Agostinelli. L’assessore, nel corso della conferenza stampa di ieri sulla nuova versione del Piano strategico, ha rinnovato l’invito alla Provincia di mettere a disposizione del Comune il terreno “dormiente” di Piano D’Accio, del valore di circa 1,2 milioni di euro, per contribuire a realizzare il nuovo teatro. «Si tratta –spiega Agostinelli – di un’area che fa parte di quel lotto di terreni rimasti inutilizzati per diversi anni, e per cui abbiamo avviato un vero e proprio intervento di riqualificazione del patrimonio: uno dei due terreni appartiene al Comune, l’altro, adiacente, è di proprietà della Provincia». Per questo Agostinelli ha chiesto al presidente Valter Catarra di mettere il terreno, che, senza questo intervento, sarebbe rimasto inutilizzato, di metterlo a disposizione del Comune per contribuire a realizzare l’opera. Finora, però, dalla Provincia non è arrivata alcuna risposta positiva. «Non chiediamo alla Provincia  – conclude Agostinelli – di regalarci il terreno, ma di compartecipare ad un investimento di grande valore e importanza per tutto il territorio, non solo per Teramo. Credo che la Provincia, che potrebbe sparire come Ente, sarebbe anche un segnale di vicinanza alla comunità locale, lasciando una struttura che senza dubbio durerà nel tempo. Sottolineo, infine, che, senza il nostro intervento, la Provincia non  avrebbe neanche saputo dell’esistenza di questo terreno».   

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