Ospedale Sant'Omero, fermi i finanziamenti del polo materno-infantile

TERAMO – La burocrazia blocca i lavori del gruppo operatorio di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Sant’Omero. I sindaci del comprensorio della Val Vibrata nel Teramano hanno approvato una delibera con la quale si chiede lo sblocco dei finanziamenti assegnati dalla legge al polo materno infantile della struttura sanitaria, punto di eccellenza del parto indolore in Abruzzo. L’ospedale Val Vibrata, grazie anche all’avvento del parto analgesia, ha superato la soglia minima dei 500 parti, nel 2012 si e’ attestato a 700 nati ed entro l’anno dovrebbe avvicinarsi ai 1.000 parti, secondo le proiezioni. "Per l’aspetto strutturale (nuovo gruppo operatorio – sale parto) e’ stata fatta una regolare gara di appalto per un importo di un milione e 600mila euro il cui iter procedurale si e’ concluso nell’aprile 2012 – spiega il presidente dell’Unione di Comuni, Umberto D’Annuntiis. Da allora e’ iniziato un percorso kafkiano e, a tutt’oggi, non e’ ancora stato possibile uscire dal tunnel. Il presidente della Regione, Gianni Chiodi si e’ impegnato a risolvere la problematica ed ha adottato il Decreto Commissariale n. 66 del 22/12/2012, con cui si chiedeva al Ministero dell’Economia e Finanze lo sblocco del finanziamento. A tutt’oggi nulla e’ pervenuto, i lavori non possono iniziare e la struttura di Sant’Omero (Ostetricia e Ginecologia) e’ priva del gruppo operatorio adeguato".

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