La "magnifica Teramo" del rettore: scale mobili per Colleparco e una "Città della Scienza" nell'ex-manicomio

TERAMO – Il rettore Luciano D’Amico ridisegna il volto urbano di Teramo e lo fa nel corso di un Consiglio comunale chiesto dalla minoranza per un confronto sull’università e sulle prospettive di integrazione tra l’ateneo e il territorio, e dal quale sono emerse due idee interessanti. La prima, rivoluzionaria, è quella di collegare il quartiere di Colleparco al centro cittadino con un sistema di tapis roulant o scale mobili tipo quelle di supporto alla mobilità che ci sono a Perugia o a Chieti, l’altra è quella di destinare l’ex manicomio alla creazione di una sorta di Città della Scienza. Prospettive certamente di lungo periodo, ma che inquadrano bene la direzione intrapresa da D’Amico che nell’assise civica ha voluto lanciare il suo appello: “Diamoci una mano a vicenda in modo che l’università rappresenti una risorsa economica per la città, e la città disegni quei servizi a misura di studente che possano agevolare il percorso di crescita dell’ateneo e delle professionalità formate in esso”. Tra le richieste formulate dal rettore c’è ad esempio quella della valorizzazione del patrimonio immobiliare del rettorato di viale Crucioli la cui vendita è propedeutica alla realizzazione del polo agro-bio-veterinario di Piano D’Accio che insieme alla facoltà di veterinaria costituirà un unico polo scientifico che farà da contraltare al polo a vocazione umanistica che rimarrà nel campus di Colleparco. Obiettivo di D’Amico è infatti quello di arrivare entro il 31 dicembre del 2017 a due soli sedi universitarie rispetto alle attuali 10. In questa direzione va lo smantellamento degli uffici del rettorato di Viale Crucioli, e gli accordi con i sindaci di Giulianova e Atri per riappropriarsi rispettivamente delle facoltà di Scienze del Turismo e Scienze manageriali dello Sport. La prima torna a Teramo dal 30 giugno, la seconda dal 31 luglio e le sedi periferiche ospiteranno solo i master d perfezionamento. Il rettore ha poi voluto illustrare la sua “spending review al servizio dello studente !spiegando come d’ora in avanti l’università non affiderà più alcuna consulenza all’esterno, ma i progetti verranno affidati agli studenti attraverso appositi bandi che valorizzino il loro talento. Stop anche con le “magnifiche spese”. Uno quadro di Micheletti che arredava i sontuosi uffici del rettorato verrà adesso messo all’asta per finanziare i dottorati di ricerca per i quali fini allo scorso anno non era destinato un euro tra i capitoli del bilancio di previsione. Il rettore infine, dopo l’azzeramento delle auto blu, ha prospettato una nuova collocazione per gli autisti. Guideranno i tre pullman dimessi che una delle tre aziende di trasporto pubblico regionale garantirà all’ateneo per attivare un servizio di bus navetta complementare al trasporto urbano. I rettore ha chiesto uno sforzo alla politica e alla Comunità cittadina per creare infine le condizioni per l’attivazione dei cosiddetti “incubatori di impresa”: accordi tra enti e ateneo che favoriscano e sostengano le idee imprenditoriali degli studenti in uno sforzo congiunto di valorizzazione della città e delle professionalità altamente specializzate che l’Università si impegna fin da subito a formare.

BRUCCHI: VALUTEREMO INSIEME IL FUTURO DELL’EX RETTORATO – «Finalmente l’Università ha una sua rotta – ha risposto il sindaco Maurizio Brucchi – l’Ateneo si sta aprendo al territorio, come testimonia anche il rinnovato dialogo con l’Istituto zoo profilattico, e noi l’accogliamo a braccia aperte. Valuteremo insieme il futuro dell’ex Rettorato di viale Crucioli, così come le altre proposte che dimostrano come il rettore sia in grado di “volare alto” pensando progetti a breve e lungo termine. Interessante la proposta per l’ex Manicomio, così come quella della scala mobile, che valuteremo, su quest’ultimo punto già abbiamo avuto una prima riunione con i portatori di interesse. Per quanto riguarda i trasporti, stiamo portando avanti il progetto del tram-treno, con la collaborazione della Sangritana. Terremo inoltre aperto il tavolo di lavoro sull’Università, invitando anche gli studenti, che finora ha dato buoni frutti».