TERAMO – Esenzioni dalle tasse e bonus per gli studenti che raggiungono il 100% dei crediti formativi previsti dal corso di studi. E’ questo uno degli elementi più interessati del “Patto dello Studente” il contratto che l’Ateneo teramano sperimenta per la prima volta. Il “Patto” è un vero e proprio documento, che le matricole saranno chiamate a sottoscrivere dal prossimo anno accademico. Ovviamente c’è anche la possibilità di non aderire al Patto e di non siglare l’accordo. Eppure i termini sembrano vantaggiosi per gli universitari: oltre agli sgravi sulle tasse per chi porta a termine tutti gli esami previsti nell’anno di riferimento, l’Ateneo si impegna anche a bandire borse di studio e lavoro ad hoc per i più meritevoli. Il “Patto” si compone di 13 punti ed è formato da due colonne: in una ci sono gli impegni presi dal rettore Luciano D’Amico in prima persona e da tutto l’Ateneo, nell’altra figurano quelli degli studenti, secondo un’ottica di reciprocità. Ai ragazzi viene chiesto inoltre di seguire almeno il 75% delle lezioni, di sostenere il 100% delle prove intermedie e delle attività di e-learning previste. In cambio l’Ateneo si impegna a fornire una serie di servizi complementari innovativi: certificazioni professionali linguistiche e informatiche; tutorial su competenze di tipo quantitativo, verbale e analitico; laboratori tecnico-scientifici, televisivi, radiofonici e di fotografia; sala cinematografica, palestra e servizi sportivi. L’Università ha inoltre il compito di concentrare le lezioni in fasce orarie prestabilite e in 3, massimo 4 giorni per settimana, mettendo a disposizione tempestivamente il calendario e le altre risorse didattiche previste, tra le quali un tablet per studente in comodato d’uso gratuito. Oltre alle prove intermedie e al nuovo concetto di valutazione “tra pari”, l’Ateneo è anche pronto a rendere disponibili, prima dello svolgimento delle prove intermedie e delle prove finali, strumenti di autovalutazione dell’apprendimento come test on-line o vademecum di preparazione alle prove, con l’indicazione dei risultati di apprendimento attesi, dei criteri di valutazione, delle possibili domande e relative risposte. Gli studenti dovranno anche ai “de-briefing”, cioè momenti di condivisione dei graduali risultati raggiunti nei corsi e contribuire all’individuazione di eventuali azioni che permettano di migliorare o correggere il complessivo processo di apprendimento e di studio.
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