«Il call center del Ruzzo? Non serve a nulla»

TERAMO – A una settimana dall’assemblea dei sindaci che dovrà designare la nuova Governance del Ruzzo, arriva una dura polemica da parte del primo cittadino di Ancarano, Angelo Panichi. Il sindaco, tramite il suo profilo di Facebook, si scaglia contro gli operatori del call center del Ruzzo, che, a suo dire, darebbero informazioni errate, comportandosi in modo “altamente scorretto”. «Approfitto –scrive il sindaco – per chiarire una volta per tutte che, quando si verificano problemi di approvvigionamento idrico, la gestione delle manovre occorrenti al ripristino delle portate, affinché l’acqua arrivi nuovamente nelle case, vengono effettuate e decise esclusivamente dalla Ruzzo Spa, in quanto società operativa, la cui assemblea è composta da Sindaci. Questi ultimi, non possono sapere in tempo reale delle eventuali attività tecniche necessarie, perché l’"emergenza" ha la chiara caratteristica di essere "un evento imprevedibile". E’ chiaro che poi, in collaborazione con i dipendenti della Ruzzo, confidando nella loro disponibilità, si cercano soluzioni immediate. Tutto ciò premesso, spiace rilevare un comportamento altamente scorretto da parte dei dipendenti del call center della stessa società, i quali, pur di evitare di rispondere alle giuste lamentele dei cittadini, si nascondono dietro la famosa frase: chiedete in comune e parlate con il Sindaco». Il sindaco Panichi nel suo post aggiunge: «a che cosa serve il call center del Ruzzo? Risposta: a niente». Panichi aggiunge anche che chiederà delucidazioni presso la sede del Ruzzo, «e qualora si riscontri l’inutilità e non necessità di queste persone, credo sia il caso di proporre che le stesse vadano a casa o vengano variate le loro mansioni, lasciando giusto spazio a chi ha più competenza e voglia di lavorare».

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