Una bandiera del Teramo e l'addio di tutta Sant'Anna per "mammà"

TERAMO – Il vessillo del Teramo calcio e un folto mazzo di rose rosse accompagnano verso il cimitero di Teramo il feretro di Dina De Sanctis, la ‘diavolessa’, il riferimento del quartiere Sant’Anna. Con "mammà" va via un pezzo della Teramo verace, buona parte della quale ha voluto salutarla per l’ultima volta oggi nella chiesa di Sant’Antonio. C’era l’assessore Campana, c’era una folta delegazione del Teramo calcio, c’era qualche ex giocatore tra i quali il suo ‘pupillo’ Giancarlo Pulitelli, c’erano i compagni e gli amici del quartiere, stretti attorno ad Angelo Polidori, alla moglie Tecla e ai figli Francesca e Mario, che per anni hanno convissuto e accompagnato nella sua attività donna Dina. Una vita trascorsa all’ombra della sua passione, il calcio, e l’attività di onoranze funebri nel cuore della città, con il marito Vito. Scomparso oltre 20 anni fa, del fondatore dell’azienda famigliare oggi è comparso l’ultimo regalo alla moglie Dina: una bara realizzata a mano, di legno massello, unico esemplare assieme a quella che aveva creato per sè e con cui è stato sepolto. Il carattere e la vita della ‘diavolessa’ nelle parole di don Paolo Di Mattia, che ha trascorso con lei almeno tre decenni di vita parrocchiale, che l’ha descritta come caritatevole e servizievole, sempre disponibile per gli altri, riferimento vivo e presente di una comunità come quella che vive e ha vissuto a piazza Sant’Anna.