Infermieri del 118 nel doppio ruolo al pronto soccorso: è rivolta

TERAMO – E’ in vera emergenza il servizio di… emergenza dell’ospedale di Teramo. Il personale della Centrale operativa 118 è in fibrillazione e al suo fianco scendono i sindacati Cgil e Nursind per le nuove disposizioni Asl che vogliono creare interazione tra gli infermieri di questo servizio e quelli del triage di Pronto soccorso. I segretari di Cgil Funzione pubblica (Amedeo Marcattili) e del Nursind (Giuseppe De Zolt), puntano il dito contro le disposizioni dei direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza (Dea), accusato di «ignorare che le gravi carenze di personale del pronto soccorso hanno anni di storia che non possono certo essere risolti da occasionali presenze dell’infermiere del territorio del 118». Secondo le organizzazioni sindacali i vertici aziendali «ignorano forse che tutte le volte che l’infermiere esce in emergenza e non può supportare i colleghi delle Centrale Operativa alla risposta telefonica sono trascurati contemporaneamente il lavoro della centrale e la disattenzione del paziente lasciandolo alle sole cure dell’infermiere del triage?». Secondo le disposizioni, l’infermiere di emergenza 118, nei pochi momenti liberi vengono privati del diritto al riposo perchè dovrebbero trasferirsi al pronto soccorso: «L’infermiere non è più un mero esecutore degli ordini del medico da molti anni, non esistono più mansionari ed atti medici delegati, ma una professionalità con il diritto e il dovere di gestire la propria attività assistenziale – scrivono i sindacati nel loro documento unitario -. Chiediamo al direttore generale Varrassi la discussione della questione e l’immediata riapertura del tavolo delle trattative».

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