A Pineto nasce il Museo della musica popolare abruzzese

TERAMO – Il Centro Etnomusicologico d’Abruzzo a Pineto diventa Museo Civico e apre le porte al pubblico. L’istituzione del prestigioso ente conclude un iter avviato nel 2008 con il primo allestimento realizzato grazie a un finanziamento regionale di 25mila euro. Unico nel suo genere per la valorizzazione delle fonti orali, il centro ha sede all’interno di Villa Filiani che, nelle tre stanze assegnate, ospiterà i beni etnoantropologici che andranno a comporre il cuore del progetto. La direzione del Museo è stata affidata all’etnomusicologo Carlo Di Silvestre. Punto di riferimento regionale per il recupero, la conservazione e la promozione della musica di tradizione orale abruzzese, il C.E.d’A. offre un contributo per la crescita culturale e la condivisione di questo genere di musica. “L’ente è già a lavoro con il censimento regionale dei gruppi abruzzesi della musica tradizionale – spiega in merito Di Silvestre –. Una rilevazione che fornirà una chiave di lettura sulle dinamiche di conservazione e trasformazione della musica di riproposta”.Oltre al censimento, il Centro ha poi ideato una rete regionale della musica popolare, dove i gruppi avranno la possibilità di condividere gli stessi interessi attraverso il confronto, lo scambio di riflessioni e l’approfondimento di tematiche inerenti l’etno-organologia e i repertori. “La rete – continua il direttore del Museo Civico – programmerà gli incontri che si terranno presso il C.E.d’A., che mette a disposizione la consultazione gratuita degli archivi multimediali riguardanti la memoria degli alberi di suoni, canti e danze in terra d’Abruzzo”. Spazio riservato anche ad alunni e studenti, per i quali sono previsti percorsi guidati e momenti di approfondimento con seminari, convegni, laboratori con il coinvolgimento di studiosi, suonatori e costruttori di strumenti musicali artigianali. Inoltre, per le scuole di ogni ordine e grado, il C.E.d’A. propone “Ascoltate Tutti Quanti”, una serie di concerti didattici a tema da concordare e realizzare nelle scuole d’Abruzzo.

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