TERAMO – E’ già archiviato come uno spiacvole episodio, per il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, il ‘faccia a faccia’ con alcuni giovani sabato notte, mentre rincasava dopo una cena in cui aveva festeggiato il suo 52esimo compleanno. Brucchi è stato avvicinato, in via Capuani, dopo aver parcheggiato la sua macchina, da un giovane teramano per intrattenersi in un colloquio civile. Uno scambio di idee rovinato dall’arrivo di un secondo giovane, in evidente stato di ebbrezza, che ha apostrofato il primo cittadino invitandolo ad andarsene, il cui atteggiamento ha subito attratto altri suoi amici, intervenuti a dare man forte – come spesso capita con questi gruppi di persone – al ‘bullo’. Nella discussione che ne è venuta fuori il sindaco è stato anche spinto, nonostante l’intervento di altri presenti che hanno cercato di fermare la veemenza del primo ubriaco. «Nulla di grave – tiene a sottolineare questa mattina Brucchi -. Sono cose che possono capitare, non ritengo di poter essere simpatico a tutti i miai concittadini. E’ finita qui, per me non è successo nulla e non sporgerò denuncia. Ho scelto di andare via e non dar modo di provocare altre reazioni. Dovevo proteggere la mia famiglia con cui stavo rientrando a casa e mi sono allontanato». Il sindaco ha tenuto a precisare, ad ogni modo, che i protagonisti della discussione non erano giovani che si trovavano nei bar o circoli di via Capuani
