"Parte da Teramo l'investitura di Cuperlo a segretario del Pd"

TERAMO – La Festa democratica? “Non ha nulla di democratico e di fatto segna l’investitura teramana di Gianni Cuperlo a segretario nazionale del partito”. La nota di disappunto contro la festa del Pd organizzata in piazza Sant’Anna, e più in generale contro “l’immobilismo di un partito che ha rinunciato al suo ruolo di opposizione” arriva dai Per Davvero. Nel mirino dell’associazione finisce il “peccato originale” delle correnti in seno al partito che anche a livello locale sembrerebbero riflettere le logiche dei capobastone a livello nazionale. Questo il contributo integrale dei Per Davvero:

"Il Partito Democratico celebra a Teramo la Festa democratica negli spazi di piazza Sant’Anna. Una festa che di democratico ha solo l’aggettivo essendo stata messa in cantiere non si sa bene da chi, sicuramente motu proprio, nelle stanze mai così segrete di un partito assente e silente in città da molti mesi. Ci chiediamo, forse non avendo ancora intercettato appieno lo spirito nuovo della gestione di un partito nella periferia, come mai non un organismo di partito sia stato convocato per discutere almeno qualcosa in merito ai tanti problemi che investono il paese in generale, la provincia e la nostra città, dove- occorre ricordarlo ai giovani democratici che dirigono il partito?- abbiamo un centro destra che non naviga in acque tranquille e dopo che la città vive la più grave crisi economica del dopoguerra. Le attività economiche a Teramo e provincia sono ormai più che dimezzate, il capoluogo vivacchia in uno stato di crescente degrado, non c’è una prospettiva di ripresa nella quale l’ente locale possa giocare un ruolo politico ed economico. Il centrodestra s’industria a modo suo: taglia nastri, progetta interventi come l’arretramento di qualche metro della stazione ferroviaria, chiama vivaisti a decorare lo scandalo memorabile dell’ipogeo, non esiste uno straccio di idea su come far uscire il paese e la città dalla sua ineluttabile decadenza. Anche il PD dà una mano perché si perpetui l’immobilismo di chi ci amministra, rinunciando al suo ruolo di opposizione e di proposta, mentre appare evidente che non ha ben chiaro in mente chi opporre all’immancabile ricandidatura dell’attuale Sindaco e senza che, questo è più grave, si incominci a discutere sull’argomento delle prossime elezioni amministrative, facendo correre al partito il rischio di riscrivere un copione già visto, un disco rotto, una voglia di coazione a ripetere gli errori del passato. Dubitiamo che di questo si possa discutere alla festa democratica nella quale appare evidente che gli argomenti importanti riguardano il posizionamento delle personalità chiamate a dare il loro imprimatur al nascente sicuro segretario del partito, voluto lassù, mentre sono in molti a chiedersi dentro e fuori del partito chi mai sia questo Cuperlo, assai inattivo nelle aule parlamentari e sbucato improvvisamente chissà da dove forse dopo un’accorta navigazione nelle acque malsicure dell’establishment di partito. Possiamo attenuare il nostro disappunto perché un piccolo spazio sia stato riservato a Pippo Civati con una simpatica intervista ad una rappresentante di “occupy pd”? o perché è assicurato l’intervento del renziano Giachetti? Sicuramente no, poiché un’accorta regia assegna alla festa, di fatto, l’investitura teramana di Gianni Cuperlo a segretario nazionale del partito. Se questo è l’approdo non si può che restare delusi dopo tanto parlare di capibastone da mettere da parte, di rinnovamento, di partito che si candida alla guida del paese. Con la riconferma della deriva correntizia, vero peccato originale del PD, è assai improbabile che di essa ci si possa liberare cambiando i nomi e non le politiche. Anche questa volta conta con chi stai, non cos’hai in testa".
I Per Davvero

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