Alluvione, ecco i fondi. Chiodi: "Obiettivo raggiunto senza aumentare le tasse"

TERAMO – Con la firma di un protocollo tra il presidente Valter Catarra e il governatore Gianni Chiodi è avvenuto ufficliamente il trasferimento dalla Regione di 20 milioni di euro alla provincia per i danni provocati dall’alluvione 2011. La somma si aggiunge a 5 miliioni di euro già stanziati e altri 8 milioni chiesti dal senatore Paolo Tancredi nell’ambito della legge di stabilità per un totale di 33milioni di euro destinati ai Comuni teramani per gli eventi calamitosi. "Siamo riusciiti a garantire questi fondi intercettando dei Fond Fas che non erano stati spesi in passato – ha spiegato il presidente Chiodi – questo ci ha consentito di non aumentare le accise in un momento in cui la capacità di spesa delle famiglie è all’osso. Grazie alle sinergie messe in campo dalle istituzioni subito dopo l’alluvione, siamo riusciti a ottenere in tempi strettissimi il riconoscimento dello stato di emergenza e di ottenere adesso più fondi rispetto ad esempio alle vicine Marche e a costo zero per i cittadini.". Queste risorse serviranno a risarcire i danni causati dalla calamità naturale, ma anche a riparare e migliorare le infrastrutture esistenti della viabilità pubblica. Un elenco di priorità e di progetti, come sottolineato da Catarra, è stato già steso e tra queste, come promesso dall’assessore Romandini, non verranno dimenticate le aree montane. "Si tratta di una boccata d’ossigeno per l’economia locale – ha concluso Catarra – visto che grazie a questi fondi i Comuni potranno finalmente liquidare le imprese che hanno lavorato per gli interventi di ripristino"

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