Piano d'Accio, il Pd chiede a Brucchi di dimettersi

TERAMO – A poche ore dalla tragedia sfiorata all’asilo di Piano d’Accio il Pd prende posizione chiedendo alla Giunta le dimissioni in blocco per quello che il partito d’opposizione definisce un “disastro annunciato” e chiede di conoscere con precisione il quadro del livello di sicurezza nelle scuole teramane, “Quante sono le scuole in regola con la certificazione antisismica? Quante sono le scuole in regola con la certificazione di agibilità? Quante scuole possono vantare l’ottenimento del certificato prevenzione incendi? Quante segnalazioni da parte dei dirigenti scolastici sono rimaste lettera morta?! Sono le domande poste dal Pd teramano in una nota che ripercorre anche i danni strutturali della scuola di via De Albentiis, il “caso amianto” della scuola di Piano solare, e la chiusura e riapertura della scuola di via Del Baluardo. Pur comprendendo le ristrettezze di bilancio – si legge nel comunicato – si è deciso di trascurare anche l’ordinaria manutenzione di edifici spesso non a norma, privi di certificazioni di sicurezza, esponendo a rischi il personale scolastico e soprattutto i bambini. Si è preferito al solito la politica dell’annuncio, favoleggiando di nuovi poli scolastici, sin dall’insediamento di questa amministrazione, concentrando tutte le energie nell’immaginare la costruzione di plessi in aree ad ulteriore rischio, come il lungofiume a discapito di una programmazione che sanasse le immediate criticità. Dopotutto questa è la giunta dell’annuncio e delle incompiute: il teatro, l’arretramento della stazione, il lotto zero, lo svincolo della Gammarana, la scuola di Villa Vomano. Cosa è stato realizzato? Nulla o poco più. L’unica scuola che può vantare un intervento adeguato di manutenzione è la Noè Lucidi, le altre hanno potuto meritare solo la passerella di visite da parte dei nostri amministratori.Un ‘deja vu’ che ricorda le vicende della discarica La Torre. Oggi, lo scoppio della caldaia della scuola di Piano d’Accio, fortunatamente ha prodotto solo danni materiali: chi stavamo piangendo se fosse accaduto qualche ora prima? Dal momento che il Sindaco Brucchi e la sua giunta, ognuno per la propria responsabilità, non sono in grado di tutelare l’incolumità dei propri cittadini, chiediamo loro di dimettersi”.

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