La Camera di Commercio assume un altro dirigente, insorge la Cisl

TERAMO – L’intenzione di assumere un nuovo dirigente della Camera di Commercio trova le perplessità della Funzione Pubblica della Cisl che in una nota stigmatizza la decisione come uno “sberleffo in spregio alle difficoltà del tessuto produttivo locale”. “E’ apparsonei giorni scorsi all’albo dell’importante istituzione teramana un avviso pubblico con cui si ricerca per mobilità un Dirigente a tempo indeterminato da destinare nell’area economica finanziaria dell’Ente. In questo periodo di crisi e di taglio alle spese, il bando pubblicato dalla CCIAA di Teramo appare del tutto fuori luogo. Non si comprende- si legge nella nota della Cisl – come un ente di appena 50 dipendenti possa avere in organico ben tre dirigenti. Questa dotazione dirigenziale vuol dire per l’ente camerale una spesa di circa 700 mila euro annui. Rapportata alla spesa complessiva di personale, la dotazione dirigenziale rappresenta oltre un terzo della spesa complessiva prevista a tal fine”. La Cisl contesta la presenza in organico di tre dirigenti, ritenendola eccessiva per la dimensione dell’ente e, soprattutto, non in linea con i parametri previsti dalla normativa vigente. Le disposizioni in vigore, spiega il sindacato, collegano il numero massimo di dirigenti con il numero di personale presente in dotazione organica. La Cisl chiede ai vertici della Camera di Commercio di ripensare la dotazione organica dirigenziale dell’Ente e, definitivamente, rinunciare all’assunzione destinando i risparmi al finanziamento delle spese di produttività del personale in servizio che, “seppur ridotto ai minimi termini, continua con professionalità e competenza a garantire gli importanti servizi erogati alla collettività ed al mondo produttivo teramano”.

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