Perde il lavoro di badante, si cosparge di alcol e si dà fuoco

GIULIANOVA – Dramma della disperazione, della disperazione di non aver più un lavoro e una famiglia da campare: una donna romena, da anni trapiantata a Giulianova, si è data fuoco dopo essersi cosparsa il corpo di alcol. Lo ha fatto sotto gli occhi della figlia e del compagno, un connazionale, che nel tentativo di salvarle la vita si è ustionato anche lui. Lo avrebbe fatto spinta dallo sconforto di aver perso di recente il suo lavoro di badante e di non avere sostentamento per vivere. E.M., 52 anni, oggi all’ora di pranzo, ha messo in atto questo gesto disperato e drammatico nella sua abitazione, una specie di magazzino al piano terra di un piccolo stabile, in via della Scala al Paese. Si è alzata da tavola e si è diretta nel bagno dove ha dato fuoco al suo corpo bagnato con l’alcol. La donna si è trasformata in una torcia umana, subito soccorsa dall’uomo, I.M., 46 anni. Mentre sul posto arrivavano i soccorsi portati dal personale del 118 e dai carabinieri, la donna è stata avvolta in alcune coperte per soffocare le fiamme. Le ustioni, di secondo grado, sono diffuse su oltre il 50 per cento del corpo, su volto, braccia, schiena e torace. L’uomo  ma le ustioni avevano aggredito il corpo per quasi il 60 per cento della sua superficie. L’uomo ne ha di primo e secondo grado, su braccia e volto. Entrambi sono in condizioni serie, ma quelle della donna vengono ritenute più gravi. Tutti e due, dopo un primo soccorso all’ospedale di Giulianova, sono stati trasferiti in ambulanza – l’elicottero del 118 non poteva decollare per le avverse condizioni meteo – al reparto specializzato per i grandi ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma.

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