La crisi colpisce anche L'Araldo Abruzzese

TERAMO – La crisi del settore editoriale (e non solo) colpisce anche una testata storica, che, il prossimo anno, dovrebbe compiere ben 110 anni. Si tratta dell’Araldo Abruzzese, organo ufficiale della Curia, un settimanale amato non solo dai teramani, ma che vanta abbonamenti anche dall’estero. Purtroppo, però, negli ultimi tempi sia la vendita di spazi pubblicitari, sia gli introiti dovuti agli abbonamenti, si sono ridotti, e il giornale ha rivisto il Piano editoriale interrompendo il rapporto con le due dipendenti. Il direttore, Gino Mecca, ha presentato le sue dimissioni al Vescovo, precisando però che la sua decisione non è affatto dovuta alla crisi ma a scelte di carattere più personale, tanto che la stava maturando già da un anno a questa parte. «Dopo 16 anni – afferma – è necessario un cambiamento. Per me il lavoro era diventato troppo pesante, ho anche una famiglia numerosa, e comunque resto responsabile della comunicazione sociale, quindi nessuna rottura con la Curia». Il giornale, che, dopo la pausa estiva, avrebbe dovuto riprendere con le uscite regolari dal 10 settembre, al momento è in fase di sospensione, e c’è anche chi parla di definitiva chiusura. «Per me non è possibile che un giornale che ha ben 110 anni di vita possa chiudere così – chiosa Mecca – credo che arriverà un nuovo direttore».

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