Ricerche di petrolio, anche il Movimento 5 stelle sul piede di guerra

TERAMO – Le concessioni di ricerca di idrocarburi nell’area "Colle dei nidi",  dopo i ricorsipresentati dai sindac di Campli, Bellante e Mosciano, trovano oggi la presa di pisizione del parlamentare abruzzese del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca, che ha annunciato nuovi ricorsi per impedire alle lobbies del petrolio di "impadronirsi del territorio provinciale". Questa mattina, nel corso di una coferenza stampa, Vacca ha annunciato la presentazione di due distinti ricorsi, uno contro le autorizzazioni rilasciate, l’altro contro la Strategia energetica nazionale (SEN) per via di una vizio di competenza (mancava l’atto attuativo) e poichè secondo il parlamentare abruzzese non prevedeva riferimenti alle trivellazioni. L’esponente del movimento imputa precise responsabilità al governatore Gianni Chiodi: «Così come non ha bloccato Ombrina Mare non si è opposto alle concessioni di recerca a colle dei nidi, un’area che si estende per 83 chilometri quadrati. "Chiodi non riesce a difendere il suo territorio e ogni volta tocca ai cittadini mobilitarsi per difendersi dalle nefandezze della poltica. Dopoi ricorsi partiremo contestualemnte con una raccolta firme, per bloccare anche successivi tentativi di petrolizzazione del nostro territorio".

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