Villeroy & Boch, un accordo di programma per riqualificare l'area

TERAMO – Riqualificare  e valorizzare il patrimonio immobiliare della Villeroy & Boch: “Ognuno deve fare la sua parte”. E’ questo in sintesi il contenuto di un accordo di programma promosso dal commissario del consorzio straordinario Raimondo Micheli e che coinvolge la Provincia, il Comune e il Consorzio stesso. “In momenti di crisi come quello attuale – si legge in una nota diffusa dal commissario Micheli – lasciare inutilizzate le risorse è un lusso che non ci si può permettere: piuttosto è di vitale importanza mettere in campo tutte le possibili azioni per la loro valorizzazione. Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Teramo pertanto, anche alla luce della prossima apertura dello svincolo del Lotto Zero che migliorerà sensibilmente l’accessibilità di un quartiere importante come quello della Gammarana, intende riutilizzare l’area ex Villeroy & Boch per consentirvi lo sviluppo di attività produttive”. Tuttavia come spiegato da Micheli l’attuale inquadramento previsto nei vigenti strumenti urbanistici pone delle limitazioni alle possibilità di riqualificazione. Da qui l’istanza promossa dal consorzio di un accordo di programma, affinché ciascuno dei tre enti con le rispettive competenze, metta in campo i necessari interventi per la valorizzazione di un’area dal potenziale strategico.

LA REPLICA DI AGOSTINELLI: «L’ACCORDO DI PROGRAMMA SOLLECITATO DAL COMUNE»– E’ apparsa inappropriata all’assessore alla Progettazione Strategica Giacomo Agostinelli l’uscita di Micheli, che, da commissario del Consorzio Industriale, sollecita il Comune ad approvare l’accordo di programma. «In verità – sottolinea Agostinelli – sono stati i nostri uffici, e, in particolare l’architetto Mariotti, a predisporre la bozza di accordo che poi abbiamo sottoposto alla firma di Micheli, attendendo per altro due mesi. Il Comune non deve essere sollecitato in nulla, visto che abbiamo già fissato per giovedì una riunione in cui discuteremo gli aspetti più tecnici dell’accordo. Secondo noi infatti la riqualificazione dell’area passa per la vendita dei capannoni dell’ex Villeroy, attualmente di proprietà del Consorzio, in modo da permettere la nascita, in modo organico, di attività commerciali e di servizi. Il Consiglio comunale infine ratificherà il cambio di destinazione d’uso dei locali, che, in questo modo, potranno ospitare le diverse attività citate».   

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