Disastri ambientai e incentivi fiscali, un convegno all'Università di Teramo

TERAMO – La finanza pubblica e gli incentivi fiscali per le zone colpite da calamità naturali e inquinamento saranno al centro di un convegno internazionale che si terrà oggi e domani tra Teramo e Pescara. La due giorni, dal titolo Public finance and tax incentives for areas struck by natural disasters and pollution Italian legal system, national experiences and European policies” conclude un programma di ricerca nazionale condotto dai docenti di Diritto tributario della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo e della Facoltà di Economia dell’Università di Chieti-Pescara.Il gruppo di ricerca, prendendo spunto dal terremoto di L’Aquila del 6 aprile 2009 e dalle vicende che ne sono seguite, ha approfondito la fiscalità di vantaggio nelle aree colpite dalle calamità e dai disastri naturali. Il convegno sarà l’occasione per condividere i risultati della ricerca con i maggiori studiosi ed esperti nazionali e internazionali, che porteranno una testimonianza sulle risposte date dai propri Paesi agli eventi catastrofici che li hanno interessati. Tra gli altri Yasuyuki Kawabata, dell’Università giapponese di Yokohama, tratterà il disastro di Fukushima; Stéphane Buffa, dell’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi, parlerà della fuoriuscita di petrolio della petroliera Erika nel Golfo di Biscaglia; Carlos María López Espadafor, dell’Università spagnola di Jaén affronterà il sisma di Lorca in Spagna nel 2011.La partecipazione dei rappresentanti della Commissione Europea permetterà, inoltre, di approfondire gli indirizzi dell’Europa su tali tematiche.«Il fallimento dei tentativi normativi di procedere a una riorganizzazione dell’intera materia delle agevolazioni e la mancanza di una normativa unitaria ‒ hanno spiegato Massimo Basilavecchia e Lorenzo del Federico, responsabili del progetto di ricerca rispettivamente per l’Ateneo di Teramo e per quello di Chieti-Pescara ‒ hanno reso necessario uno studio puntuale e accurato delle fattispecie di agevolazione esistenti al fine di elaborare soluzioni interpretative, anche di stampo normativo, ai problemi emersi».«Non va, inoltre, dimenticato ‒ hanno aggiunto ‒ che sulla normativa interna si pone la disciplina europea che ai regimi di agevolazione introdotti dagli Stati membri guarda con particolare attenzione per evitare che si verifichino violazioni del principio della concorrenza, ciò che ha reso necessario un ulteriore approfondimento di respiro europeo. Il convegno inizierà a oggi a Teramoalle ore 14.30, nella Sala delle lauree della Facoltà di Giurisprudenza. I lavori, presentati e coordinati da Massimo Basilavecchia, dell’Università di Teramo, si apriranno con i saluti del rettore Luciano D’Amico e del presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi. Il convegno prosegue domani a Pescara.

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