Sanità: «Fuori la politica dalla scelta dei manager Asl»

TERAMO – La politica resti fuori dalla scelta dei direttori generali delle Asl abruzzesi, che devono essere selezionati, anche in base al curriculum e agli obiettivi che la Regione si pone, da un soggetto terzo. E’ quanto propone il gruppo consiliare del Pd Abruzzo, che martedì presenterà una risoluzione in Consiglio regionale per dire basta alla logica dei "nominati che rispondono ai nominanti". I dettagli dell’iniziativa – i democratici da tempo hanno proposto anche l’istituzione di una Asl unica – sono stati illustrati in conferenza stampa dal capogruppo, Camillo D’Alessandro, e dai consiglieri Claudio Ruffini e Giovanni D’Amico, secondo i quali "se dovesse arrivare l’ok dell’Aula basterebbe una delibera di Giunta e la partita sarebbe chiusa". In particolare, la risoluzione impegna il presidente Chiodi e la Giunta a definire "una procedura trasparente e meritocratica per la scelta dei direttori che tenga fuori la politica", a farsi promotore di un accordo con l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), affinché valuti, attraverso un’unica commissione formata da tre esperti, i candidati manager, a "scegliere con la metodologia dell’avviso pubblico" con i curricula pubblicati e disponibili online come criterio di selezione e a introdurre un sistema di valutazione dell’operato dei manager, sia in termini economici che di qualità dei servizi. "Questo è un provvedimento di normalizzazione e non di moralizzazione – hanno sottolineato i consiglieri -: l’80% del bilancio regionale in Abruzzo viene speso da quattro persone. E’ necessario staccare definitivamente la spina della politica sulla sanità, a partire dalla scelta dei manager delle Asl, che vengono nominati dalla Giunta sulla base non certo di una valutazione curricolare, ma di conoscenza diretta del nominato".

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