Banche, domani sportelli chiusi per tutta la giornata

TERAMO –  Sportelli bancari chiusi, domani, per lo sciopero nazionale. Anche i dipendenti delle banche locali, come Tercas e Banca popolare dell’Adriatico, incroceranno le braccia. Allo sciopero, indetto, in maniera unitaria, da tutte le sigle sindacali, per protestare contro la disdetta anticipata che l’Abi, l’associazione bancaria, ha formalizzato nei confronti del  contratto nazionale di settore la cui scadenza era invece fissata per il giugno 2014. L’adesione, anche a Teramo, è stata massiccia, dallo sciopero sono escluse tutte le banche di credito cooperativo, come ad esempio la Banca di Teramo, che non hanno il contratto Abi. I sindacati, infatti,  accusano l’Abi di non voler rinnovare il contratto nazionale per puntare a contrattazioni aziendali “sul modello Marchionne”, rompendo una tradizione di relazioni industriali improntata alla collaborazione. Conviene dunque anticipare o posticipare le operazioni di cassa, visto che i servizi agli sportelli non saranno garantiti. Non dovrebbero invece verificarsi problemi per l’home-banking, ossia per i servizi legati a Internet, né per i prelievi al Bancomat. La massiccia adesione è confermata dai sindacati. «Per la prima volta – spiega Dario Martini, della Fiba Cisl – è stato messo in discussione il Contratto collettivo nazionale di lavoro, che è stato disdetto con un anno di anticipo. Non solo: è stato messo in discussione anche il Fondo di solidarietà e sostegno al reddito, nato negli anni Novanta, che non ricade sulle tasche dei cittadini, ma da accantonamenti della categoria, che serve nei momenti di tensione occupazionale per contribuire a mandare a casa persone più vicine alla pensione piuttosto che i giovani». 

 

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