Il "toga party" nella villa privata procura 11 denunce

TORTORETO – Il "Toga party yourself" che nel Ferragosto di quest’anno ha trasformato una villa di Tortoreto all’incrocio tra la statale Adriatica e via Aldo Moro in una discoteca all’aperto, con oltre 600 partecipanti, costa oggi una denuncia a piede libero agli organizzatori e allo staff che l’ha coordinata. Sono infatti 11 le persone, di Tortoreto, Giulianova e Alba Adriatica, tra le quali anche i due figli del proprietario della villa, a finire sul registro degli indagati per ipotesi di reato che vanno dal disturbo della quiete notturna, a spettacoli senza licenza, apertura abusiva di luoghi di intrattenimento e pubblico spettacolo in area privata e violazione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Le indagini condotte dai carabinieri della locale stazione e della compagnia di Alba Adriatica, mosse da decine e decine di telefonate di protesta di residenti attorno alla villa che segnalarono la molestia arrecata dalla musica ad alto volume fino all’alba e dall’invasione di autovetture anche lungo la statale di chi aveva preso parte alla festa, il cui biglietto d’ingresso era stato fissato in 20 euro. Era stata accertata la presenza di numerosi dj e di oltre 600 partecipanti, il cui requisito necessario, oltre al pagamento della quota, era quello di indossare una toga in stile romano e un braccialetto di riconoscimento. I carabinieri e gli agenti di polizia, giunti sul posto per i controlli, furono aggrediti con invettive e offese, per i quali la magistratura ha deciso di non procedere.

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