Movida in centro storico, il sindaco contro gli eccessi

TERAMO – La spazzatrice della Teramo ambiente fa quello che può per portare via i segni della inciviltà, resti di bagordi che animano le notti cittadine e che accendono le polemiche. Venerdì notte una pattuglia della polizia è arrivata in via Capuani alle 4, all’ennesima telefonata di residenti esasperati. La movida teramana in centro storico continua a far discutere e il sindaco questa mattina, raccogliendo altre rimostranze di cittadini ha annunciato che martedì sarà scritta la parola fine sugli eccessi della vita notturna. E’ infatti in programma una riunione che metterà attorno allo stesso tavolo il primo cittadino, i rappresentanti di categoria e i gestori dei locali pubblici, soprattutto quelli più gettonati che, indirettamente, ‘producono’ decibel e ‘sfornano’ a ogni ora della notte maleducati che sfogano le loro necessità fisiologiche in ogni angolo di strada. Brucchi si trova a fronteggiare due esigenze, altrettanto plausibili: la tutela delle attività commerciali e quella della quiete e del riposo dei residenti. Non sempre questi due aspetti vanno d’accordo. Sempre più spesso il gestore non controlla l’uscita delle bottiglie o dei bicchieri fuori dal locale, l’assembramento all’esterno che affolla la pubblica strada con tutte le conseguenze con il vociare che sconfina sempre nello schiamazzo. Non può ritenersi responsabile della devastazione esterna, quando bottiglie e rifiuti di ogni genere riempiono le vie vicino ai locali e le zone attigue diventano vespasiani a cielo aperto. Per evitare il rischio di una degenerazione, con tanto di tutela delle proprietà con impianti di videosorveglianza e relative denunce, il sindaco ha deciso di chiedere il rispetto di regole ben precise, alle quali aveva accennato tempo addietro, ottenendo però uno scarso risultato. Non è escluso che si ponga mano al regolamento e alle ordinanze con una restrizione del limite di tempo autorizzativo per l’intrattenimento musicale e la chiusura notturna.  

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