«Vogliamo i perché dell'operazione Popolare di Bari»

PESCARA – «Auspico che il sottosegretario Giovanni Legnini e il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, chiedano alla Banca d’Italia, anche e soprattutto per conto degli abruzzesi, il perché dell’operazione che ha portato la Banca Popolare di Bari al vertice del gruppo Tercas-Caripe, preferendola all’ingresso e all’impegno economico delle Fondazioni delle due banche, e dunque di soci abruzzesi». Lo ha detto in conferenza stampa il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci, che ha partecipato a un incontro convocato con le associazioni di categoria per fare il punto sulla situazione del credito in Abruzzo. Presenti i rappresentanti di Cna, Confartigianato, Confesercenti e Confindustria con il presidente regionale, Mauro Angelucci. «Diciamo grazie e diamo il benvenuto – ha detto Becci – alla Banca Popolare di Bari, ma chiediamo di avere chiarezza su questa operazione dai tempi insolitamente rapidi. Proprio questo è il punto: considerando quanto è avvenuto con l’acquisizione tre anni fa di Caripe da parte di Banca Tercas, prima del commissariamento operato dalla Banca d’Italia. Noi ci rivolgiamo proprio all’organo supremo, che è anche di controllo, per sapere come mai si è preferito optare per una soluzione invece che per l’altra, e come mai tutto è avvenuto in così poco tempo». Il presidente della Camera di Commercio ha poi parlato dei risvolti che l’operazione avrebbe sotto l’aspetto del credito abruzzese, sottolineando che «il gruppo bancario abruzzese controlla un terzo del credito della regione e che Banca Tercas-Caripe è presente anche nel Consiglio di Amministrazione della Saga, la società di gestione dell’Aeroporto d’Abruzzo».

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