Veterinaria vive nella sua sede più funzionale

TERAMO – Una facoltà più funzionale, una facoltà che anche per la posizione logistica, si proietta verso il confine del Mediterraneo, fulcro di quel polo veterinario che assieme ad altre strutture di grande pregio scientifico pongono un interessate ponte verso lo sviluppo della città: il rettore D’Amico oggi ha portato autorità e stampa all’interno del Primo Lotto del nuovo polo agro-bio-veternario dell’Università, a Piano d’Accio. Una struttura che funziona già da oltre un mese e che accoglie studenti, docenti e ricercatori del triennio di Veterinaria, con uffici (questi ultimi saranno ‘riempiti’ a breve), laboratori, aule e la modernissima mensa. E’ il primo dei tre lotti funzionali, i lavori degli altri due proseguono: alla fine veterinaria coprirà un’area di 84mila metri quadrati. C’erano tanti politici, tanti studenti, gli organi accademici, c’erano il Governatore Gianni Chiodi – che alla posa della prima pietra era sindaco di Teramo -, c’era il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini. Chiodi si è detto molto soddisfatto di questo procedere,per esserne stato uno dei promotori: «Ero con il ministro Fitto nel 2010 quando esaminavamo la questione investimenti nella ricerca universitaria: dal sistema universitario abruzzese non era arrivato nulla e iio sollecitai l’allora rettore a individuare una scheda e oggi quel progetto è diventato realtà». Il polo veterinario non nasconde grandi ambizioni: «Questi sono esempi di soldi che fanno produttività. Non sempre – ha aggiunto Chiodi -, spendere fondi è fatto positivo, dipende dalla qualità. Qui sono spesi per un progetto ambizioso, quello di un polo veterinario scientifico di eccellenza nazionale con uno ‘spending’ alto a livello europeo e quindi di riferimento, quanto meno per il centro sud». Per il parlamentare abruzzese Legnini questo polo veterinario «si colloca su un piano di eccellenza e nel contesto di tematiche e obiettivi di primissimo piano sotto il profilo della sicurezza alimentare e della salute degli animali: si tratta – ha aggiunto – di una operazione che mette insieme la formazione, la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo. E allo stesso tempo costituisce un motivo di speranza in più per il futuro vedere tanti giovani che qui si formano in maniera eccellente».

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