In arrivo 6 milioni di euro per le scuole superiori teramane

TERAMO – Una vera e propria boccata d’ossigeno per le scuole superiori teramane. Sono oltre 6 i milioni di euro che arriveranno nelle casse della Provincia per l’edilizia scolastica. Gli interventi che verranno realizzati sono stati illustrati questa mattina dall’assessore provinciale Ezio Vannucci. Grazie al Decreto del Fare, all’Istituto Alberghiero Di Poppa, che attualmente ha 779 alunni, andrà un finanziamento di 1 milione e 50 mila euro, che servirà soprattutto per il ripristino dell’impermeabilizzazione del manto di copertura e il risanamento delle infiltrazioni provenienti dalla copertura di tetto e cornicioni. «I criteri per l’assegnazione delle risorse – spiega Vannucci – sono stati diversi: la tipologia di intervento, in particolare la messa in sicurezza e la manutenzione ordinaria e straordinaria, il numero di alunni e il numero di abitanti del Comune in cui insiste l’edificio». Grazie alla delibera Cipe, che ha come obiettivo la rimozione immediata delle situazioni di rischio, soprattutto per gli elementi non strutturali, la Provincia ha ottenuto due finanziamenti: uno per il Liceo Saffo di Roseto, di 200 mila euro, l’altro per il Classico Delfico di 250 mila euro. La Provincia ha sottoscritto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con quello dell’Istruzione un’apposita convenzione. La parte più consistente dei fondi arriva dal Consiglio regionale, che ha disposto uno stanziamento di oltre 5 milioni di euro da destinare alle scuole danneggiate dal sisma, che verrà utilizzato per interventi in nove istituti: l’istituto tecnico “Comi”, per 1,665 milioni, l’Ipsia “Marino” per 474.560 mila euro, il Pascal 145 mila euro, l’Ipsia Pagliaccetti di Giulianova per 235 mila euro, l’Itc Rosa di Nereto per la palestra per 152 mila euro e altri 948 mila euro per le manutenzioni, 1 milione di euro al Classico di Teramo e 150 mila euro allo Scientifico Einstein. «Siamo molto soddisfatti – conclude Vannuncci – perché siamo riusciti a presentare le richieste, soprattutto per quanto riguarda il Decreto del Fare, in tempo utile, nonostante la carenza di personale, acuita anche dalle voci di riordino delle Province, che stanno provocando un fuggi fuggi tra i dipendenti. I nostri uffici preposti invece hanno lavorato con entusiasmo e dedizione. Di questi soldi, circa 300 mila euro sono già stati spesi per le manutenzioni, un altro milione e mezzo di euro risulta spendibile in tempi rapidi».  

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