Pd, ballottaggio anticipato a domenica ma il numero dei delegati non cambia

TERAMO – Tregua. Almeno fino a domenica. Domenica 10, quando si deciderà al ballottaggio chi tra i due sindaci Vincenzo Di Marco (Castellalto) e Gabriele Minosse (Cortino) sarà il nuovo segretario provinciale del Partito democratico della provincia di Teramo. Con una settimana di anticipo rispetto alla data fissata in un primo momento, ma questo non appartiene alla contrapposizione, quanto a decisioni piovute dall’alto dal nazionale del partito, soprattutto perchè, come si è appreso in serata, si è deciso per la sospensione dei tesseramenti da lunedì. La tregua è quella sancita dalla riunione che si è conclusa a tarda sera, però: i delegati che saranno chiamati ad eleggere il nuovo segretario saranno quelli previsti dal regolamento elettorale del Pd, ovvero 232. Restano dunque ‘interpretazioni’ errate, quelle che volevano questo dato scendere a 136, quasi cento in meno, quale ricalcolo delle percentuali del voto del primo turno. Le parti hanno battagliato su questo punto e c’è chi ha sottolineato che non si trattava di «trovare un accordo: la regola è quella che vuole in 232 i delegati previsti dal regolamento del partito». Dunque, commissione elettorale sconfessata e tutto come prima. Si vota al ballottaggio domenica prossima, con apparentamenti già noti. Tre dei sei candidati del primo turno hanno chiarito il loro schieramento: Orazio Di Marcello con Gabriele Minosse, Vicenzo Citerei e Mauro Scarpantonio con Vincenzo Di Marco. Quest’ultimo domattina presenterà i suoi contenuti di programma in una conferenza stampa alle 10.30.

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