Danza internazionale e grandi nomi nella stagione della Riccitelli

TERAMO – E’ interamente dedicata a Liliana Merlo la Stagione della Danza della Riccitelli, che si aprirà il 10 dicembre con il balletto di Roma che porterà sul  palco il “Contemporary Tango”, con la regia di Milena Zullo e con la star di “Amici” Klediu Kadiu. Sono in tutto tre gli appuntamenti di quest’anno, curati da Silvio Paolini Merlo: il   24 gennaio La Boule de Neige dello Junior Balletto di Toscana e il 21 Febbraio il Made in Italy dell’ Agorà Coaching project. «E’ un appuntamento a cui teniamo molto – sottolinea il presidente della Riccitelli Maurizio Cocciolito – devo sottolineare che la manifestazione si potrà realizzare grazie al contributo straordinario della Regione Abruzzo, senza il quale non potremmo andare avanti. Abbiamo realizzato dei pacchetti abbonamento che partono dai 22 euro in su, quindi approcciabile da tutti». Tre appuntamenti che proporranno diverse tipologia di danza, accumunate, però, dalla grande qualità delle compagnie e delle coreografie.«Siamo molto soddisfatti – spiega Silvio Paolini Merlo – della proposta che riusciamo a presentare quest’anno, che punta su artisti di alto livello, conosciuti ed apprezzati più all’estero che in Italia, sottolinea la presenza  della coreografa Milena Zullo una delle più apprezzate   nella danza contemporanea italiana,che sa coniugare tradizione e modernità». La rassegna, giunta alla sua quarta edizione, si terrà al Teatro comunale di Teramo, gli spettacoli inizieranno alle ore 21. «Questa città ha un grande patrimonio culturale e di talenti –  sottolinea l’assessore regionale alla Cultura Mauro Di Dalmazio – per me si tratta di una sfida vinta, dobbiamo continuare a dare fiducia, nonostante la difficoltà del momento, a stare vicini a queste realtà, che generano un patrimonio che non può essere disperso».In merito alle note vicende della Banca Tercas, assorbita dalla Popolare di Bari,e al ridimensionamento che rischiano di avere le Fondazioni, Cocciolito si è detto letteralmente «Terrorizzato». La paura è quella di perdere dei finanziamenti vitali per l’associazione e per il mondo culturale cittadino. «La Fondazione – conclude Cocciolito – ha da sempre rivestito un ruolo fondamentale, e ci auguriamo che non venga meno». 

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