Pd, il nuovo segretario provinciale è Gabriele Minosse

TERAMO – Il nuovo segretario provinciale del Pd è Gabriele Minosse. Lo ha sancito lo spoglio delle schede dell’assemblea dei delegati chiamata a votare oggi e che ha decretato vincitore il sindaco "ginobliano" di Cortino con 126 preferenze contro le 96 ottenute dal sindaco "rottamatore" Vincenzo Di Marco, e una scheda bianca. Si chiude così, almeno per ora, un altro capitolo di "riflessione" all’interno del Pd teramano, chiamato adesso a confrontarsi internamente sulle primarie e sulle candidature da definire per gli appuntamenti elettorali vicini. E ha avuto parole che non lasciano spazio a incertezze il neo-segretario eletto che così ha commentato l’esito: "Quando si vince c’è sempre un bel sapore ma è il momento di rimboccarsi le maniche. Assumo la guida di un Pd che deve affrontare tanti problemi senza scappare. C’è da ricostruire il dialogo con i circoli ma soprattutto c’è da fare ordine. Questo Pd si è massacrato troppo da solo, anche con esternazioni sulla stampa. Io non consentirò che possano parlare tutti, ma ci saranno figure delegate e autorizzate a rilasciare dichiarazioni". Che tipo di rapporto instaurerà il nuovo segretario con la componente "rottamatrice"? "Io ho cercato un dialogo già nella fase congressuale ma mi è stato respinto – ha detto Minosse – forse perchè qualcuno pensava già di avere la vittoria in tasca. Sono pronto al dialogo ma non credo ci siano margini con quelle persone che ritengo abbiano fatto male al Pd. Se il dialogo sarà costruttivo sono pronto a discutere, altrimenti dovrò considerare l’area ‘rottamatrice’ come una minoranza in seno al partito come avviene in tanti altri partiti. Dialogare sì, ma non se questo serve a farmi impallinare". Non si ritiene una ‘minoranza’ invece Di Marco che così ha dichiarato dopo il voto: "Faccio il mio in bocca al lupo a Minosse mi fa piacere aver ottenuto comunque un risultato straordinario. Gabriele sarà il mio segretario. Questo è comunque un risultato che dà la fotografia del Pd teramano con un’area in crescita che ha molto da raccontare. Speriamo che nei prossimi mesi questo venga riconosciuto e che questa compagine riformatrice abbia modo di dire la sua".

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