Team, lavoratori pronti allo sciopero. Polemiche sugli straordinari e sui precari

TERAMO – Martedì sarà un giorno decisivo per la Team. Si terrà infatti la riunione in Prefettura con i vertici della società municipalizzata, ossia il presidente Fernando Cantagalli e l’amministratore delegato Paolo Troiano, e le sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil. Dopo i primi due incontri saltati, i sindacati sono sul piede di guerra: da questa riunione infatti dipenderanno importanti decisioni che interesseranno i lavori, che attualmente sono in stato di agitazione. La situazione potrebbe ricomporsi, oppure, i sindacati potrebbero decidere di passare alle maniere forti, avviando quelle che tecnicamente si chiamano “procedure di raffreddamento” che segnano la rottura delle relazioni tra sindacati e dirigenza e che possono sfociare anche nello sciopero. Un’eventualità tutt’altro che esclusa dai sindacati, che chiedono chiarezza su molti punti. «Sono tanti gli elementi da discutere – spiega Amedeo Marcattili della Cgil – a noi interessa sapere perché i lavoratori part time sono sottoposti ad ore di straordinario che non sarebbero di loro competenza, perché si fa ricorso agli interinali, non per sostituire i dipendenti assenti in maniera temporanea ma per accrescere la forza lavoro, perché i turni di lavoro non sono concertati, perché ci sono persone assunte con determinate mansioni e invece ne svolgono altre e così via. Ci concentreremo anche sul problema, annoso, del vestiario e della vetustà dei mezzi. Vorremmo sapere anche a quanto ammonta attualmente il debito che il Comune di Teramo ha verso la Team, e a che punto si trova il Piano di rientro, visto che nessuno al momento ci ha fornito i dai ufficiali. Se non ci verranno date le risposte che cerchiamo avvieremo le procedure di raffreddamento. Queste sono necessarie prima di arrivare allo sciopero vero e proprio, che sarà una scelta discrezionale delle sigle sindacali». 

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