Arresto De Fanis: cosa ha raccontato l'accusatore

PESCARA – «Mi auguro che qualcun altro segua il mio esempio qualora debba trovarsi nella stessa spiacevole situazione. Altrimenti in Italia non cambierà mai nulla»: sono le poche parole che Andrea Mascitti, organizzatore
del concorso internazionale "Mario Nascimbene award" per musiche da film, usa per commentare l’arresto dell’assessore regionale De Fanis per tangenti, che sarebbero state chieste proprio per l’organizzazione del concorso, giunto all’ottava edizione, e per un evento al Salone del Libro di Torino, manifestazioni nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni della nascita di D’Annunzio. «Non posso rilasciare altre dichiarazioni, le indagini sono in corso. Posso solo dire che il gesto che ho sentito di fare deriva dalla volontà di dire basta a un certo modo di considerare la politica», aggiunge. Mascitti fin da giovanissimo organizza eventi culturali e musicali di carattere internazionale. L’ultima edizione del Premio Nascimbene si è tenuta ad Atessa nel settembre scorso. 

Le sue accuse.
«Senza le aggiunte per lui non avrei ottenuto il finanziamento. Avrei dovuto quindi gonfiare le spese», ma soprattutto si è sentito «stupito all’inverosimile di una tale mafiosa richiesta, vedendomi crollare sconvolto il mondo addosso…». E’ quanto si legge nelle 74 pagine scritte dal Gip di Pescara Sacco che hanno portato all’arresto dell’assessore De Fanis. A parlare é il musicista musicista Andrea Mascitti, organizzatore del ‘Mario Nascimbene Award’, che nel marzo scorso va dai militari della Forestale a denunciare i fatti e fa scattare l’inchiesta "Il Vate". Mascitti racconta che De Fanis gli disse che in merito ai fondi per il premio Nascimbene «avrei potuto aggiungere 3/4
mila euro (ma ne avevo già previsti cinquemila per il mio lavoro di organizzatore) e avrebbe potuto aggiungere 3/4 mila euro per lui, che gli sarebbero serviti per la campagna elettorale. Ha aggiunto ‘ci vuole per forza tale somma per me’, (sottolineando la somma scritta su un foglio di euro 3/4 mila) o non si può fare».

Per il gip tanti altri nelle stesse condizioni di Mascitti. «…’sto cretino che non ce la fa a venire.. a passare».
«Ma chi? "Lu carrozziere?».
«Nooo, no».
«E chi? Croce Rossa?».
«Noo..».
Sono frasi tra l’assessore De Fanis e la sua segretaria riportate nel dispositivo del Gip Sacco. A non aver capito che ‘quello che deve passare’ é l’organizzatore dell’evento di Torino, Andrea Mascitti, é proprio l’assessore. Quando la segretaria Lucia Zingariello gli dice che é Mascitti, De Fanis esclama «ahhh, cussù é nartro furbacchione", cioé questo é un furbacchione. «Zingariello impaziente reclama i soldi di Mascitti – scrive il Gip – Allarmante é il fatto che parlando la Zingariello per sottintesi, il De Fanis non capisca chi sia il ‘cretino’ che non ce la fa a passare. Evidentemente più di una persona si trova nella stessa posizione di Mascitti, ad esempio ‘il carrozziere’, o la ‘croce rossa’. Sono dunque in molti nelle condizioni del Mascitti, a dover ‘passare’ dalla Zingariello o De Fanis".

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