Estrazione idrocarburi, Ruffini attacca: “Chiodi si è lavato le mani"

TERAMO – “Chiodi si è lavato le mani sui permessi di ricerca di idrocarburi in località Colle dei nidi”. L’accusa arriva dal consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini al termine di una interrogazione presentata in Consiglio volta a chiedere la revoca dell’intesa rilasciata dal Ministero dello sviluppo economico . “La risposta affidata al vice-presidente Castiglione – dichiara Ruffini in una nota – è stata inadeguata e nei fatti si è capito solamente che per la Regione la procedura adottata per il rilascio dell’intesa è corretta, quindi non ci sarà nessuna marcia indietro”. Per Ruffini l’Intesa rilasciata dalla Regione ha seguito una procedura illegittima: “E’ avvenuta con provvedimento del dirigente e non attraverso atto della giunta, cioè l’organo deputato a mio giudizio a provvedervi in quanto non si trattava di un mero atto amministrativo ma il rilascio di questo tipo di Intesa implicava una scelta di carattere socio-economico da ricondursi alla sfera di indirizzo politico che la Regione si è data”. “Inoltre l’istanza non è stata sottoposta ad assoggettabilità da parte del Comitato Via (valutazione impatto ambientale) al fine di verificare se la ricerca degli idrocarburi fosse compatibile con le attività che insistono su parti del territorio provinciale”. Ruffini cita il riconoscimento di denominazione di origine controllata e garantita dei vini ”Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane”. “Per questi motivi che ho esposto a Chiodi – aggiunge Ruffini – ritengo che l’intesa sia viziata se non addirittura illegittima e quindi la Regione deve revocarla in autotutela. Invece Chiodi se ne è lavato le mani, lasciando da soli i Comuni a combattere una battaglia di civiltà ed in difesa del territorio.  Attendiamo per l’ennesima volta, che sia un Tribunale, a dare ragione ai comuni ed ai cittadini.”

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