Chiodi e Di Dalmazio 'a braccetto' con Silvio, Gatti più lontano da Alfano

TERAMO – Chi sta sicuro con Alfano è l’onorevole Paolo Tancredi, chi sta con Berlusconi e Forza Italia sono sicuramente il Governatore Chiodi e l’assessore Mauro Di Dalmazio. Chi sta a guardare, e deciderà, è l’assessore Paolo Gatti. Chi invoca unità ma necessariamente una nuova legge elettorale, è il sindaco Maurizio Brucchi. Tutti parlano di unità del centrodestra, precisano che così l’offerta di scelta elettorale per il cittadino è più ampia e completa, che poco cambia, ma intanto da oggi ci sono Forza Italia di Berlusconi e Ncd, Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. Come esce la pattuglia teramana che ieri era a Roma, al Consiglio nazionale che ha sancito la scissione, la nascita della nuova Forza Italia?
Chiodi: «Con Silvio. Ma in Abruzzo siamo più competitivi, adesso aspettiamo l’Udc». Il Governatore sta con la nuova Forza Italia, e non solo per ruolo, essendo componente dell’Ufficio di presidenza nazionale. «Si tratta di una proposta di prospettiva per rafforzare il centrodestra, che aumenta l’offerta politica – ha spiegato Gianni Chiodi a emmelle.it – e che avvicina l’Italia ancora di più al Partito popolare europeo verso le prossime europee dove ritengo ci sarà una buona affermazione dei moderati. Non aprirei a letture traumatiche di questo passaggio politico, in termini elettorali, se l’avessero studiata a tavolino non avrebbero fatto meglio. Cosa significa questo in Abruzzo? Nella nostra regione è ancora meglio, perchè la coalizione si regge su rapporti consolidati: io auspico, anzi sono sicuro che addirittura l’offerta politica sarà ancora più ampia con la partecipazione dell’Udc».
Di Dalmazio: «A braccetto con Chiodi dal 2004, ma regole certe anche con gli alleati». Quando si parla di Partito popolare europeo, l’assessore regionale Mauro Di Dalmazio torna a…  casa: «Il documento votato al Consiglio nazionale richiama i dettami del Ppe. Un percorso che io e il presidente Chiodi condividiamo in pieno: l’obiettivo di creare un contenitore vero per i moderati e liberali sono gli elementi più significativi per la creazione di un partito che abbia quei valori e quella prospettiva. Su questo c’è convinzione profonda di lavorare e dare un contributo, come d’altronde abbiamo sempre fatto da quando è partita questa avventura politica. E’ importante valutare come questo si tradurrà sul territorio, in quali azioni si concretizzerà. Sono assolutamente convinto di aderire a Forza Italia in un nuovo progetto che dovrà portare il giusto rispetto a chi nella coalizione c’è sempre stato e ha mantenuto sempre la stessa prospettiva, senza mai cambiare. Così come bisognerà stabilire regole chiare e certe nei rapporti con gli altri alleati».
Gatti: «Meno Alfano, più Berlusconi: ma voglio consultare i miei amici di Futuro In». Paolo Gatti era a Roma, per «segnalare la mia idea, cioè che dopo aver dato fiducia a un Governo delle larghe intese non è più possibile sostenerlo perchè diventato delle ‘lunghe attese’». Adesso bollono tante cose in pentola e Gatti, in attesa di consultare "gli altri dell’Associazione ("Futuro In", ndr), ritiene che il nuovo centrodestra di Alfano «non è prospettiva che mi interessa». Insomma, il suo voto a favore della nascita della nuova Forza Italia «è voto di fiducia perchè sia in futuro quello che il Pdl finora non è stato».
Il sindaco Brucchi cerca l’unità del centrodestra e la nuova legge elettorale. Con le amministrative della prossima primavera alle porte, lui questo momento politico dell’ex Pdl lo avrebbe volentieri evitato. Maurizio Brucchi non potrebbe pensare altro, da candidato sindaco: «Ho visto nacere la nuova Forza italia a Roma – ha detto il primo cittadino di Teramo – e sono convinto che questo passaggio potrà rinforzare il centrodestra. Spero che sia anche momento che spinga tutti alla ricerca di una riforma elettorale non più rinviabile ma anche a un Governo dei territori, dove l’obiettivo prioritario sia quello di una politica rivolta alla soluzione dei problemi dei cittadini che noi sindaci sentiamo molto nostri: credo che in questa ottica la fase politica che stiao vivendo nella coalzione possa essere di aiuto».

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