Berlusconi o Alfano? Le elezioni comunali impongono una cauta attesa

TERAMO – Alfano miete consensi a Teramo, ma non tutti lo ammettono, specie gli esponenti del Consiglio comunale che con le elezioni alle porte non vogliono sbilnciarsi. Vale per il sindaco Brucchi che invoca l’unità del centrodestra evitando, da candidato sindaco, di indicare in quale compagine andrà a schierarsi, ma anche per il capogruppo del Pdl Valeria Misticoni che cautamente dichiara di "aspettare di vedere i contenuti più del contenitore" ma che ammette di aver apprezzato la linea di Alfano e di avere fiducia nel ex delfino di Berlusconi. Non sembra avere possibilità di scelta invece il presidente del Consiglio comunale Angelo Puglia, anche lui si dichiara ‘alla finestra’, ma mette le mani avanti ribadendo la sua adesione alla lista civica di Di Dalmazio: dunque per sillogismo se l’assessore regionale si è già schierato insieme a Chiodi per la permanenza in Forza Italia con Berlusconi, Puglia farà altrettanto. Il coraggio nel prendere una posizione si fa direttamente proporzionale alla distanza dalle elezioni, e visto che in Provincia l’odore della competizione elettorale è meno forte gli esponenti del Pdl non hanno remore a dichiararsi sostenitori di Alfano e più in generale fedeli al coordinatore Tancredi per lo stesso sillogismo di cui sopra. Vale per il presidente Catarra che dichiara: "In provincia di Teramo credo che simo tutti d’accordo per Berlusconi, ma pochi sono d’accordo con quelli che lo sostengono. Personalmente sono vicino alla linea di Alfano, anche se il gruppo dirigente in Abruzzo è compatto e non risente di queste divisioni". Stessa posizione anche per il capogruppo Flaviano Monebello mentre è invece più diretto il presidente del Consiglio Mauro Martino che cosi dichiara: "Nonostante sia da sempre in Forza Italia e abbia sempre privilegiato una coerenza, mi sento di rinnovare il mio sostegno al mio coordinatore provinciale Paolo Tancredi. E’ lui il coordinatore del gruppo pertanto appoggerò la linea di Alfano con lui. Va comunque precisato che certi contorni al momento sono ancora molto fluidi in termini di maggioranza e opposizione di governo – ha concluso Martino – . Berlusconi non ha ancora chiarito se passerà all’opposizione e ancora non si vota per la decadenza. ci sono scenri importanti ancora da definire".

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