Libera professione interna in ospedale, la Cgil attacca Varassi

TERAMO – E’ molto critica la Cgil Funzione pubblica sul nuovo regolamento della libera professione intramuraria redatto dalla dirigenza della Asl di Teramo. Critica perchè lo stesso sindacato aveva partecipato, lo scorso 17 ottobre, assieme ad altre forze sociali, a un incontro in cui erano state esposte le richieste e le proposte: tutto è rimasto sulla carta, il sindacato non ha avuto comunicazioni sull’esito. «Nel frattempo – scrive il segretario provinciale Amedeo Marcattili – il regolamento per la libera professione intramuraria è stato redatto, peggiorando quello precedente e facendo una palese discriminatoria tra personale medico e quello di supporto come infermieri e tecnici: quello che è permesso, giustamente, ai medici non è consentito al restante personale, anzi hanno allargato la platea degli esclusi, solo per il personale di supporto fruitore della legge 104». La Cgil accusa la Asl di considerare i dipendenti in maniera diversa tra loro e accusa la direzione generale di «affossare la sanità pubblica, facendo di tutto affinchè si crei disaffezione da parte dei dipendenti cercando in tutti i modi di sminuire la loro professionalità». E i toni diventano aspri, perchè Marcattili non esclude un ricorso alle vie legali nei confronti del direttore generale Varrassi «per riportare nella nostra Asl la giustizia e le corrette relazioni sindacali».

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