Scuole, la protesta va avanti fino a martedì, in classe si "studia" anche il karate

TERAMO – Continua la protesta dei ragazzi delle scuole teramane, che hanno chiesto ed ottenuto dai dirigenti scolastici di continuare le forme di autogestione e co-gestione fino a martedì. Mercoledì, invece, a partire dalle 8,30, si terrà il corteo studentesco in centro storico che coinvolgerà anche i ragazzi delle scuole della provincia. Dopo due giornate di sciopero e di sit-in davanti alla scuola, questa mattina anche gli studenti dell’Iti sono rientrati, concordando le attività da svolgere fino a martedì: in questo caso si tratterà di lezioni in aula con i docenti, ma su temi “aperti”, ossia non legati alle normali lezioni, e con dibattiti tra i ragazzi. Anche allo Scientifico Einstein il Collegio docenti, che in un primo tempo aveva concesso solo tre giorni di autogestione, ha deciso di allungare l’autogestione fino a martedì. «Siamo molto soddisfatti – afferma il rappresentante degli studenti Marco Mazzoni – perché hanno riconosciuto la riuscita del nostro progetto che consiste soprattutto in una formazione alternativa, tesa alla formazione e alla crescita personale e collettiva». Quella di oggi sarà una giornata transitoria, che servirà ad organizzare meglio i corsi autogestiti di lunedì e martedì. I ragazzi dello Scientifico sono organizzatissimi: hanno addirittura realizzato dei registri per i corsi che sono seguiti da “classi miste”, ossia da componenti di sezioni diverse. Hanno inoltre concordato la presenza di docenti all’interno dei corsi stessi.

DALLE POESIE AL KARATE ALL’EDUCAZIONE SESSUALE – Ma come occupano i ragazzi le ore di autogestione? Al “Milli” si tengono corsi di chitarra, musicologia, ma anche di letteratura contemporanea, ci sono letture di poesie e lezioni di scienze fisiche, ma anche di autodifesa per le ragazze. Il Classico Delfico ha puntato finora sulle assemblee-dibattito, una delle quali in corso di svolgimento, per aumentare la consapevolezza dei ragazzi sui motivi della protesta e anche mettere a confronto le diverse opinioni: in questa scuola, infatti, l’autogestione è stata votata da una maggioranza decisamente risicata e ci sono diverse idee a confronto. Tra i corsi alternativi  ci sono quelli di Karate, Spagnolo e anche ripetizioni di latino e greco. Allo Scientifico Einstein i ragazzi si sono organizzati per avere il contributo di esterni: sono stati invitati gli studenti universitari di Giurisprudenza per approfondire tematiche relative alle leggi vigenti sulla scuola e sull’attuale situazione socio-politica, ma anche delle associazioni di volontariato per lezioni di primo soccorso. Al Pascal dopo le lezioni di guida sicura, in collaborazione con Polstrada e il pilota Dedo, oggi è stata la volta dell’educazione sessuale: i volontari del Comitato locale di Teramo della Croce Rossa hanno tenuto lezioni sulle malattie sessualmente trasmissibili.

IN ARRIVO I FONDI PER LA SCUOLA – Come hanno sottolineato anche alcuni ragazzi, quest’anno i fondi per la scuola pubblica, anche se probabilmente non del tutto sufficienti per la realizzare tutti gli interventi necessari, ci sono: ai presidi è arrivata infatti una circolare del Ministero della Pubblica istruzione che chiede di elencare, entro il 27 dicembre, le criticità rilevate. «Presenteremo – afferma Giovanni Di Giannatale, dirigente scolastico del “Milli” – un elenco degli interventi più urgenti da finanziare. Credo che anche se tra tanti problemi non si possa dire che la scuola pubblica sia stata del tutto dimenticata». 

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