Arriva Attila e il Comune prolunga l'attività del Coc

TERAMO – Dopo la pioggia, la neve potrebbe costituire il problema principale dell’inizio settimana in provincia di Teramo. Un altro tipo di calamità che oltre a provocare disagi potrebbe infliggere ferite ancora più importanti alla viabilità. Arriva in fatti Attila, la perturbazione di origine artica, che dal Nord Est Europa dovrebbe raggiungere le nostre latitudini accompagnata da un brusco ulteriore abbassamento delle temperature, a cominciare da domattina. Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo: secondo gli esperti, a partire da domattina, si prevedono venti forti e di burrasca anche sulla nostra regione e sono attese nevicate su Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Puglia centro-settentrionale, inizialmente al di sopra dei 700-900 metri, in progressivo calo fino a 300-600 metri dalla serata, ed in ulteriore diminuzione fino a quote di pianura da domani notte e nella giornata di martedì, in particolare sul medio versante adriatico e sull’Umbria. Difficilmente, per fortuna, dovrebbe ripetersi l’esperienza del famigerato Blizzard che due anni fa mise in ginocchio Teramo e la provincia. Ad ogni buon conto, l’amministrazione comunale di Teramo, preventivamente, ha prolungato l’istituzione del Coc, il Centro operativo comunale, aperto in occasione del nubifragio di una decina di giorni fa. Il sindaco Maurizio Brucchi, sentito il comandante della guardia municipale Zaina, l’assessore alla protezione civile Di Stefano e il responsabile dell’ufficio tecnico Bernardi, ha precauzionalmente deciso di non interrompere l’attivià del nucleo che sovrintende all’organizzazione di interventi di emergenza in ambito di protezione civile. Il piano neve. ha assicurato il sindaco, c’è e i mezzi comunali sono pronti, assieme a quelli delle imprese private ove fosse necessario.   

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