Ristorazione e commercio elettronico gettano una scialuppa alla crisi nel teramano

TERAMO – Il commercio elettronico, la filiera dell’agroalimentare e la ristorazione salvano il terziario della provincia di Teramo. Secondo un rilevamento Confesercenti nei primi 10 mesi del 2013, la crisi nei settori tradizionali della piccola impresa non accenna ad una inversione di tendenza, pur lasciando spazio a nuovi settori. Rispetto allo stesso periodo del 2012, in provincia di Teramo il numero di imprese infatti è appena positivo (+0,1 per cento), a fronte di una contrazione regionale di 0,8 punti: un dato reso possibile dalla città di Teramo, dove l’incremento è ancora più consistente (+1,7 per cento), il migliore fra i quattro capoluoghi abruzzesi. Nel dettaglio dei dati della provincia teramana, crescono in maniera esponenziale le attività legate alla vendita di prodotti agroalimentari con specializzazione in ortofrutta di qualità (+14,3 per cento in città e +1,1 nel resto della provincia) e di carni (+4,3 per cento a Teramo, +1,8 in provincia), i ristoranti (+1,7 per cento e +2,1 per cento), il complesso di bar, enoteche e birrerie (+3,4 per cento, +3,6 per cento). Ma il boom, oltre dal recente fenomeno delle sigarette elettroniche (+50 per cento in città), è rappresentato dal segmento del commercio elettronico: fra ottobre 2012 e ottobre 2013 la crescita è stata del 100 per cento nella sola città capoluogo, portando a 48 il numero di imprese che esercitano in provincia di Teramo in maniera prevalente l’e-commerce. Di contro, perdono rilevanti quote i settori dell’abbigliamento (-5 per cento), che resta il più numeroso con 733 imprese attive, e la distribuzione carburanti (-10 per cento). «Questi dati dimostrano che sono proprio i settori tradizionali del commercio che soffrono maggiormente – spiegano il presidente provinciale di Confesercenti Daniele Erasmi ed il direttore Flaminio Lombi – e che la ripresa non c’è ancora. Siamo nel mezzo di una destrutturazione del sistema distributivo. Eppure si intravedono alcuni settori innovativi che fanno comprendere come ci sia voglia di rimettersi in gioco e di sperimentare strade innovative». E’ per questi motivi che Confesercenti torna a chiedere con forza che le amministrazioni locali «comprendano il ruolo incisivo del lavoro autonomo e della microimpresa attraverso riduzione delle tasse locali. Confesercenti informa inoltre di aver attivato a Teramo, Tortoreto e Pineto sportelli dedicati all’assistenza alle imprese per il microcredito e gli incentivi a fondo perduto del pacchetto “Lavoro subito” della Regione.

 

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